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Il
messaggio gli è giunto chiaro e forte dopo che i segretari
dei partiti di maggioranza si sono incontrati: se la
politica non ritornerà a essere fatta dagli organi
istituzionali e nelle sedi appropriate, il sindaco Antropoli
si ritroverà ad avere una maggioranza consiliare, ma non
politica. Questo è quanto è stato comunicato al primo
cittadino l’altra sera, dopo la riunione dei responsabili
politici del centrodestra in fibrillazione da diverso tempo.
Il momento è davvero delicato perché lunedì prossimo il
consiglio comunale di Capua è chiamato ad approvare il
bilancio di previsione 2008. Gli attriti nella maggioranza
sono evidenti, anche se il sindaco cerca di tenere tutto
sotto controllo. Bisognerà attendere la votazione del
documento contabile per capire fino a che punto le
ricuciture sono state efficaci, anche se, in fondo, in aula
il bilancio dovrebbe passare. «Questo non significa che i
problemi non ci sono - dice Bruno Valletta, presidente del
circolo capuano di Alleanza Nazionale - e che non si debbano
affrontare dopo la votazione. Sono i partiti che devono
indicare gli indirizzi politici e non i singoli consiglieri
o assessori se si vuole evitare l’infausta fine delle due
precedenti amministrazioni comunali». Emblematico è proprio
il caso di An che, partita nel chiedere l’azzeramento della
giunta prima del consiglio comunale sul bilancio, si è
ritrovata con il presidente isolato. L’assessore alleanzino
Guido Tagliatatela, infatti, è ritornato nei ranghi dopo che
ha avuto garanzie che il suo assessorato, che ora si limita
allo sport e al cimitero dopo aver rimesso la delega alla
cultura e spettacoli, sarà gestito senza interferenze e
adeguatamente finanziato; mentre una parte della civica
Capua Fidelis che pure avanzava le stesse richieste degli
alleanzini, ha sotterrato l'ascia di guerra dopo che alcuni
settori, come i servizi sociali, hanno avuto più
finanziamenti. Chi continua a tenere il punto piuttosto
critico, è l’ormai ex capogruppo della civica Antonio
Morlando, che nella seduta di consiglio annuncerà la sua
scissione da Capua Fidelis, dichiarandosi indipendente
nell’ambito della maggioranza. E quale rappresentante di
questa nuova realtà politica chiederà un assessorato. «I
personalismi si devono evitare - afferma il coordinatore
cittadino di Forza Italia Paolo Romano - se si vuole che la
politica si riappropri del suo ruolo. Non è possibile che un
consigliere, sebbene abbia avuto un significativo suffragio
elettorale, vada a briglie sciolte e faccia il bello e
cattivo tempo. Mi fa piacere che i segretari dei partiti
politici di maggioranza si siano ritrovati su questa
lunghezza d’onda». |