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Una
lunga carriera costellata da successi, il desiderio di nuove
esperienze sonore, ma anche sogni, progetti e speranze per
il futuro. Tutto in questa particolare intervista al rocker
capuano Carmine Migliore.
Oltre ad essere un musicista
curi la direzione artistica di alcuni talenti emergenti.
Come mai questa scelta?
Lavorare con i giovani talenti
mi ha sempre interessato, ed è un’esperienza alla quale
ultimamente sto dedicando gran parte del mio tempo anche
perché mi dà molte soddisfazioni. L’ultimo progetto, in
ordine di tempo, riguarda una giovane cantante straniera per
la quale sto curando la direzione artistica ed alcuni
arrangiamenti. Jonie Falcone fa parte della scuderia di
Rolando D’Angeli, produttore esecutivo di artisti del
calibro di Giorgia e Nek. Jonie ha già esordito alla grande:
una sua canzone è stata inserita nella Wind Collection.
Lavorare con lei mi consente di spaziare, di cimentarmi con
nuove sonorità. Il suo tipo di musica è diverso dal mio, è
un genere moderno e commerciale; curarne gli arrangiamenti
mi permette di mantenermi sempre all’avanguardia per quanto
concerne la ricerca sonora.
Sono
tanti i progetti che hai realizzato ed altrettanti quelli in
itinere. Ce ne è uno che vorresti vedere concretizzato entro
quest’anno?
Non si può definire un nuovo
progetto, piuttosto un’esperienza che ho già vissuto e che
mi piacerebbe davvero ripetere: esibirmi con una big band.
Vorrei sperimentare swing e
rhythm & blues con un’orchestra di fiati; mi è già
capitato in passato e vorrei ripetere l’esperienza positiva.
E’ un progetto al quale tengo davvero molto.
La
musica come terapia, come strumento di comprensione, la
musica per aiutare chi è in difficoltà. Sono alcune delle
finalità che si associano a quest’arte. Quale di queste
senti più vicina?
Senza dubbio per me la musica è
associata alla beneficenza. Sono un artista e l’unica cosa
che posso fare è mettere a disposizione la mia opera per
aiutare le persone che hanno più bisogno di me. Posso
ricordare la canzone dedicata al grande sportivo Prisco
Perugino (‘Le gesta di un campione’) che ho scritto a
sostegno dell’Associazione per la Còrea di Huntington che si
occupa di una gravissima malattia genetica che colpisce il
sistema nervoso centrale. L’iniziativa ha ottenuto un
successo così grande che tra meno di una settimana è
prevista la ristampa del disco che conterrà due versioni del
brano: una rock e l’altra dance mixata da Attila dj. Altro
progetto al quale tengo molto è quello a sostegno dell’Unicef
con la canzone ‘Lettera a mio figlio’ a favore dei bambini
palestinesi. Il cd che la contiene sta per essere pubblicato
e sono sicuro che otterrà un notevole successo.
Quali
sono i tuoi progetti futuri con i Niussò?
Stiamo lavorando ad un
nuovo disco, sarà il primo targato Carmine Migliore e Niussò
(Antonio Di Meglio: chitarra e cori; Alfonso Di Meglio:
basso e cori; Cesare Di Meglio: batteria e cori). Per il
momento non posso fornire alcuna anticipazione, rivelo solo
che spazieremo tra rock e blues con influenze progressive
più incisive. Si tratta di un progetto a lungo termine,
probabilmente sarà un regalo di inizio anno prossimo per i
fans. Ma stiamo valutando l’idea di un singolo che anticipi
la pubblicazione del nuovo disco. I più curiosi possono
visitare i siti
www.carminemigliore.it
e
www.myspace.com/carminemigliore.
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