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Di:
Antonio Sapio e volontari SOS Capua
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Capua:
Incendio sul Tifata: Il
tempestivo intervento dei volontari |
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Ci
sono volute sei ore di duro lavoro, venti uomini, quattro
autobotti e due elicotteri per domare uno spaventoso
incendio che da una cava dismessa si è propagato fino a
lambire un bosco secolare. Teatro del rogo, ancora una volta
il Tifata, nel tenimento di S. Angelo in Formis. Nelle
primissime ore del pomeriggio la squadra antincendio
boschivo dell’Associazione SOS Radiosoccorso Protezione
Civile di Capua ha avvistato in una vecchia cava
abbandonata, poco al di sopra del Campo Sportivo della
frazione capuana un minacciosa e densa colonna di fumo. Dopo
un primo sopralluogo, i volontari hanno immediatamente
allertato il Settore Tecnico Forestale della Regione
Campania, che ha subito inviato altre tre squadre di
operatori in soccorso dei volontari. Il vento e le impervie
condizioni del costone del colle tifatino, nonché la natura
stessa del luogo, ricco di ginestre hanno fatto sì che le
fiamme si propagassero velocemente fino a nutrirsi di fitta
vegetazione in un profondo vallone, inaccessibile agli
operatori. Questi, senza perdersi d’animo, hanno affrontato
dall’alto le fiamme, spostandosi a mezza costa con i veicoli
fuoristrada dotati di cisterne e di pompe. Le condizioni in
cui gli uomini hanno operato, veramente proibitive e
pericolosissime, hanno convinto il Settore Foreste ad
inviare due elicotteri che hanno dato manforte alle squadre
di terra con oltre cinquanta lanci d’acqua. La squadra
capuana, oltre al responsabile Antonio Sapio, ha visto
impegnati il capo nucleo dei servizi antincendio Antonio
Pellegrino ed i volontari Antimo Di Monaco e Maurizio
Porrini. Anche gli operai addetti ad un vicino oliveto,
insieme ai proprietari di un’importante azienda olearia
santangiolese hanno fattivamente contribuito con diversi
trattori, cisterne e bocche d’acqua a fermare le fiamme che
ormai lambivano sia le colture che il sovrastante bosco.
Fortunatamente in serata l’allarme è rientrato: il rogo è
stato fermato prima che incenerisse l’oliveto e la flora
autoctona del colle S. Nicola. Sono andati in fumo circa 15
ettari di vegetazione tra cespugliato, macchia montana ed
essenze quercine, ma il bilancio poteva essere
drammaticamente più grave. La delegata amministrativa della
frazione santangiolese Carmela Ragozzino ha telefonato a
Sapio per ringraziare i volontari della Protezione Civile
di Capua della loro sensibilità e della loro
professionalità, doti, queste, che fanno sì che lo
scellerato quanto ignobile atto del dolo negli incendi
boschivi sia costantemente vanificato.
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