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La
sensibilizzazione alla legalità e la promozione dei diritti
umani sono stati i principi ispiratori della marcia che si è
svolta ieri a Capua. L'evento, patrocinato dal Comune, è
stato organizzato dalla Pastorale giovanile SS. Filippo e
Giacomo, diretta da Raffaele D'Agosto, e dal presidio locale
dell’associazione Libera, coordinato da Giorgio Netti e
Teresa Massaro. I protagonisti della marcia per la
celebrazione del 60° anniversario della Dichiarazione dei
diritti dell'uomo, sono stati gli studenti delle scuole
superiori della città. Nella fase preparatoria della
manifestazione, infatti, i ragazzi hanno studiato
approfonditamente il tema della legalità e quattro articoli
della Dichiarazione, discutendone in incontri-dibattito e
realizzando anche dei video-spot contro l'illegalità.
Durante la marcia, partita da via Napoli alle 10,45, gli
studenti hanno sfilato esibendo striscioni e slogan sui
diritti umani e leggendo i 30 articoli della Dichiarazione.
Il corteo è giunto alle 11.30 in Piazza dei Giudici, dove si
sono esibiti tre giovani gruppi musicali. Dal palco,
allestito per l'occasione, il sindaco di Capua Carmine
Antropoli, don Gianni Branco, i dirigenti scolastici, i
responsabili provinciale e regionale di Libera, hanno
salutato i numerosi partecipanti, sottolineando il
significato più che simbolico dell'iniziativa. «Non bisogna
mai smettere di marciare perché i diritti umani vengano
riaffermati con forza, con coraggio e con chiarezza - ha
affermato il responsabile regionale di Libera don Tonino
Palmese - è bello vedere che i giovani partecipano così
numerosi a un’iniziativa del genere, perché i diritti umani
non sono mai scontati. Soltanto una profonda conoscenza
degli stessi potrà determinare una maggiore protezione
dell'uomo, sempre e ovunque, anche nei nostri territori». |