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La
Fiat Amica Capua esce sconfitta dal campo della forte Senise,
ma questa gara in questo articoletto, passa in secondo piano
perché il Basket Capua tutto partecipa al grande dolore che
ha colpito la Juvecaserta per la tragica scomparsa di
quattro appassionati, di quattro amanti di questo sport che
anno dopo anno fa registrare sempre più tesserati e
"volontari" per contribuire allo sviluppo dello sport dei
"giganti". Ed Emanuela Gallicola, Gianluca Noia, Gigi
Mercaldo e suo figlio Paolo erano quattro immense persone
motivate a crescere nel mondo del basket. Emanuela e
Gianluca come educatori dal cuore d'oro, sempre pronti a
rendersi disponibili per far si che un allenamento, una gara
o una trasferta potessero portare gioia all'interno della
società bianconera; Gigi Mercaldo, 53 anni e da giovane
grande appassionato al mondo del basket, ha alimentato il
valore del basket anche nel figlio Paolo, tra i migliori nel
team di coach Porfidia. Quattro "volontari" della
pallacanestro volati in cielo per colpa di un tragico
destino, inspiegabile nel vero senso della parola. E la Fiat
Amica Capua, in un certo senso, è stata anche coinvolta
nelle prime frammentarie notizie che rimbalzavano tra i tg
di Italia 1, Rai 2 e Canale 5. Si, perché negli ambienti
cestistici casertani e del napoletano, molti erano a
conoscenza che Capua era l'unica squadra che doveva giocare
in trasferta proprio in provincia di Potenza: a Senise. Il
primo comunicato giungeva da Studio Aperto di Italia 1: "Un
pulmino con alcuni giocatori di basket campani è stato
coinvolto in un grave incidente stradale: 4 i morti
accertati. Lo scontro ai confini tra le provincie di Salerno
e Potenza". Una terrificante notizia che ha allertato tutto
l'ambiente cestistico campano. Infatti i cellulari del
Presidente Raffaele Casillo e del Direttore Sportivo Umberto
De Maria squillavano in continuazione, in quel di Nocera
Inferiore, dove la squadra si era fermata per il pranzo
presso un ristorante locale. Parenti, amici e dirigenti di
altre società volevano accertarsi se quella notizia era vera
oppure un grande errore. Nella mattinata poi, la notizia era
rimbalzata anche all'interno della società Pallacanestro
Senise, squadra che doveva ospitare la Fiat Amica Capua per
il match di serie C2; infatti il presidente Mario Totaro si
era fortemente allarmato su cosa poteva essere accaduto al
Basket Capua. Dopo circa un'ora, una telefonata del
presidente della Federbasket Regionale Basilicata,
comunicava che da fonti certe il Basket Capua era
regolarmente in viaggio per raggiungere Senise. Poi, dopo un
tam tam telefonico le tragiche notizie: la morte di Gianluca
Noia (l'ex ala pivot della promozione in serie C2 proprio
con il Capua), di Emanuela Gallicola, collega di Banca e
grande amica insieme al fratello Maurizio di Umberto De
Maria, casertano come loro che per anni hanno condiviso
gioie e dolori della magica Juvecaserta; di Gigi Mercaldo e
del figlio Paolo, atleta under 15. Un dolore immenso che ha
colpito tutto il team giallorosso. Antonio Ranieri,
legatissimo a Gianluca Noia insieme con Francesco Scialli e
Antonio Bove, non ha retto all'emozione e non ha voluto
proseguire alla volta di Senise. Infatti, il papà è dovuto
poi giungere a Nocera Inferiore per riportare a casa
Antonio, in lacrime. La trasferta è proseguita per la Fiat
Amica Capua ma con il cuore a pezzi per la tragica scomparsa
di amici che, come i giallorossi, amavano il basket. Ancora
una volta - dice il Presidente Casillo – il destino tragico
e crudele si intreccia con la storia del Basket Capua : il
pensiero, infatti, va a quella ferita ancora aperta, a quel
4 dicembre di due anni fa, quando in un tragico incidente
perse la vita Marco Battiloro. Gianluca è stato con Noi due
anni, conclusi con la promozione in serie C2 dell'anno
scorso, era un amico, oltre che atleta del Basket Capua. Il
dolore è tanto anche per me - continua il Presidente - a cui
la vita ha insegnato a razionalizzarlo. Come dimenticare gli
scherzi negli spogliatoi dei mitici tre fratelli, Noia ,
Scialli e Ranieri, come dimenticare la Sua passione per la
Roma e per il Capitano, mi diceva: la forza del Basket
Capua? I colori giallorossi, come dimenticare i genitori di
Gianluca, sempre presenti in palestra. No, non ci riesco :
questi ragazzi, spesso miei coetanei o quasi, sono per me
amici, fratelli. Il dolore e la rabbia, però, non mi
impediranno di continuare ad alimentare questa mia passione,
non è giusto, occorre andare avanti nel segno di quei valori
di lealtà e generosità che ci hanno insegnato. |