|
La
Regione Campania accorda i finanziamenti per la bonifica
dell’amianto presente sul territorio di Capua. L’assessore
all’Ambiente Marco Ricci ha inviato la perimetrazione delle
aree a rischio e ha inviato la documentazione per la
richiesta del finanziamento. La risposta è giunta in
Municipio, le aree censite sono state inserite nell’area del
“Sito di interesse per il litorale Domitio - legreo”. Tra le
aree segnalate dall’amministrazione c’è stata la vecchia
cava Formis, nell’area di Sant’Angelo in Formis, lo
zuccherificio, il cui rivestimento è fatto appunto in
Eternit, e un vecchio distributore di benzina. Passo
importante per la bonifica dell’ex capannone Tpn fu la
sottoscrizione del piano di recupero urbano tra la regione e
il Comune. La struttura era in via Mariani, sede del
cantiere per la realizzazione dell’Auditorium comunale. Un
intervento che, alla fine dello scorso anno, ha visto la
partecipazione diretta dell’assessore all’Urbanistica
Giovanni Mazzarella, del sindaco di Capua Carmine Antropoli
e dell’assessore regionale di Politica e territorio e
monitoraggio Gabriella Cundari. La rimozione e lo
smaltimento dell’amianto sono disciplinati dalla normativa
nazionale, il testo fondamentale è il Decreto del Presidente
della Repubblica dell’8 agosto 1994: “Atto di indirizzo e
coordinamento alle Regioni ed alle Province autonome di
Trento e di Bolzano per l'adozione di piani di protezione,
di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica
dell'ambiente, ai fini della difesa dai pericoli derivanti
dall'amianto”. In Campania, invece, l’atto fondamentale è la
deliberazione della Giunta Regionale numero 1078 del 14
marzo 1997, “Linee guida per la redazione del Piano
regionale di protezione dell'ambiente, di decontaminazione,
di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa difesa dai
pericoli derivanti dall'amianto”. Con la delibera di giunta
regionale numero 7875 del 1998, è stata costituita la Uora
(Unità Operativa Regionale Amianto). |