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La
reazione all’allarme passa necessariamente attraverso la
pianificazione della politica per la sicurezza. Il progetto
per il risanamento delle zone disagiate e l’installazione
delle telecamere per la videosorveglianza saranno il
prossimo obiettivo dell’amministrazione comunale, come
risulta dai primi confronti sull’indirizzo che sarà dato al
bilancio comunale. Un piano finanziato per il 50% dal Comune
e per il 50% dalla Regione. Quanto al Comune, parte del
ricavato dalla vendita dell’ex carcere mandamentale è già
stato impegnato per l’acquisto delle telecamere. Si tratta,
in cifre, di 79.650 euro. Un progetto insieme a quello
relativo alle quattro zone a traffico limitato, che è già
stato approvato in consiglio comunale e che prevede
l’installazione, presso il comando dei vigili, di una vera e
propria centrale per il monitoraggio del territorio
comunale. Un megaterminale con schermi lcd da 42 pollici
consentirà ai caschi bianchi di monitorare il
traffico, gli episodi di vandalismo, la sicurezza degli
esercizi commerciali e del patrimonio artistico e culturale.
Capua e Sant’Angelo in Formis saranno quindi sorvegliate 24
ore su 24. |