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Incredibile
aggressione, nella tarda serata di venerdì, a Capua ai danni
di una giovane vigilessa. Strattonata, offesa e minacciata
da un automobilista, poi denunciato d’ufficio per violenza e
resistenza a pubblico ufficiale, una ventottenne di Capua,
G.T. , in forza al locale comando di polizia municipale, è
rimasta vittima di un’aggressione non solo verbale, ma anche
fisica. Parole di orrore e sdegno sono state espresse da
numerosi cittadini in merito all’increscioso episodio
avvenuto nei pressi dello slargo di Porta Napoli, anche
perché ad essere negativamente coinvolto è stato proprio un
operaio di Capua. L’uomo, M. F., 35 anni, aveva parcheggiato
la propria autovettura nello spazio adiacente all’ingresso
del Corso Appio, nei pressi del teatro Ricciardi. Scorgendo
a qualche metro di distanza la giovane vigilessa, che nel
frattempo appuntava il numero di tarda del suo veicolo,
fermo in divieto di sosta ed in una posizione di intralcio
per il traffico, solitamente intenso su quel tratto
stradale, non è riuscito a contenere la propria rabbia. Si è
così scagliato contro l’agente, senza esimersi dal proferire
pesanti minacce verbali. E non solo. Quando si è accorto che
il numero di targa della sua autovettura già era stata
riportata sul blocchetto delle contravvenzioni, è andato in
escandescenze. Ha così strattonato la ventottenne, nel
tentativo, poi risultato vano, di strapparle dalle mani il
registro dei verbali. Portato immediatamente alla ragione,
anche grazie al tempestivo intervento di alcuni vigili e dei
cittadini presenti sul posto, l’operaio ha desistito dal
proprio intento e ha fatto ritorno a casa, mentre la
vigilessa veniva, nel frattempo, accompagnata nel vicino
ospedale “Palasciano”, per essere refertata. Le sono stati
riconosciuti tre giorni di prognosi. Raggiunto e trovato,
dopo poche ore, all’interno della propria abitazione, il
trentacinquenne è stato, invece, accompagnato dai caschi
bianchi presso il locale Comando, dove è stato prima
interrogato e, poi, denunciato a piede libero. “ Procederemo
– riferisce il comandante dei vigili urbani, Carlo
Ventriglia, a commento dell’episodio – con pugno fermo. Sono
in corso indagini per identificare altri automobilisti,
responsabili di minacce ed insulti nei confronti degli
agenti neo-assunti”. Dovrebbero essere tre i casi
incriminati, ma gli agenti assicurano che nessuna tolleranza
sarà ammessa in futuro. E deciso giunge il monito, dettato
anche dall’orgoglio, del comandante dei caschi bianchi che
aggiunge che “ se si mette in discussione con simili
deplorevoli comportamenti l’autorità giuridica degli agenti
neo-assunti, allora verranno presi provvedimenti anche
drastici”. Tolleranza zero, dunque, e bando ai commenti. Le
nuove leve al servizio della polizia municipale reclamano
ora la propria autorità. |