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In
questi giorni, come è successo in tante località della
Campania, sono stati tanti gli incendi di cumuli di rifiuti,
che hanno determinato anche danni alle cabine telefoniche ed
elettriche. La Telecom e l'Enel sono perciò state costrette
ad interventi straordinari per potere ripristinare la
situazione preesistente, come per esempio a via Giardini,
dove la distruzione di una cabina telefonica ha determinato
il guasto di 180 utenze telefoniche e ci sono voluti circa
trenta giorni per ripristinare le linee telefoniche. Ma gli
utenti si sono affidati ad un legale per chiedere il
risarcimento dei danni subiti e la riduzione del canone di
abbonamento per tutto il tempo che non hanno potuto usare il
telefono fisso per le loro conversazioni. Sul fronte dell'Enel,
invece, ieri a Riviera Casilino gli operai della squadra di
Caserta dell'Enel Biagio Gravante e Michele D’Amico hanno
dovuto sostituire un intero “armadio” contenente cavi
elettrici di grande pericolosità che serviva ad alimentare
il popoloso rione. Ci sono dovute diverse ore di lavoro per
il ripristino e il tecnico Biagio Gravante ha lanciato un
appello dicendo: “Non incendiate i rifiuti. Non ci sono solo
danni alla salute a causa della diossina, ma anche danni
economici per la distruzione di manufatti oltre a quelli
esistenziali dei cittadini” . Il 31 dicembre sera avvenne
l’atto sconsiderato. Per fortuna c’era un bar ancora aperto.
E’ il titolare a precisare: “Abbiamo dovuto gettare decine
di secchi d’acqua io e alcuni clienti per evitare che la
cabina si incendiasse a causa del grosso falò del cumulo di
rifiuti che ignoti avevano alimentato” dichiara Franco
Maiuriello, titolare del bar di fronte. In caso di
distruzione dell’armadio, infatti, la zona sarebbe rimasta
sicuramente al buio. |