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Da: Il Mattino - Lorenzo Calò

 


Capua: Piano sanitario e ospedaliero: incontro in Regione

Riorganizzazione della rete di emergenza in direzione dell’autonomia provinciale ma anche attenzione al conto economico in rapporto alle esigenze di programmazione dell’assistenza territoriale e al riordino degli assetti definiti dal piano sanitario e ospedaliero. Doppio incontro giovedì in Regione per i tre manager della sanità casertana: Bottino (Asl Ce 1), Costantini (Asl Ce 2) e Annunziata (azienda ospedaliera) hanno prima sostenuto un’audizione in quinta commissione (sanità, presidente Angelo Giusto) del Consiglio regionale (presenti, tra gli altri, anche i sindaci di Caserta Petteruti, Aversa Ciaramella, San Felice a Cancello De Lucia); poi un vertice riservato ai soli direttori generali della sanità campana con l’assessore al ramo Angelo Montemarano e il coordinatore dei manager regionali Mario Santangelo.

Posti letto. Il piano sanitario le cui linee guida sono state delineate la scorsa settimana prevede l’accorpamento delle due Asl e il dimezzamento dei distretti sanitari. Sul versante del riordino ospedaliero, passano da 771 a 570 i posti letto nell’azienda ospedaliera «Sant’Anna e San Sebastiano» con l’ipotesi di ampliare le disponibilità nel reparto maxillo-facciale e ortopedia e ridurre la disponibilità di oculistica. Evidenziata da Petteruti e Annunziata «l’importanza di un presidio di alta specializzazione e punto di riferimento territoriale» per la struttura ospedaliera di Caserta. Confermati i 64 posti letto (dagli originari 58) per l’ospedale di San Felice a Cancello che perde però il pronto soccorso. La questione è stata al centro di un vivace, a tratti duro, confronto fra Bottino e il sindaco De Lucia: in ogni caso, la struttura sanfeliciana sarà riconvertita in particolare per la riabilitazione geriatrica e oncologica. L’ospedale di Maddaloni recupera la pneumologia mentre viene confermata l’opzione di «ospedale clinicizzato» (con posti destinati alla Sun) per il nuovo presidio di Marcianise.

La rete d’emergenza. Caserta, Aversa, Sessa Aurunca e i futuri ospedali di Capua-Santa Maria (emerse anche ieri le criticità sollevate dai sindaci sulla centralità di uno degli attuali presidi a scapito dell’altro) e di Teano.

La spesa. Montemarano è stato chiaro: tenere sotto controllo la spesa farmaceutica almeno fino al 31 dicembre prossimo. Confermati tutti i piani di rientro di Asl e aziende ospedaliere. In proiezione, il debito certificato a fine anno (sulla base dei dati inviati al governo) sarà intorno ai 30-33 milioni di euro. Fra le altre criticità il peso di decreti ingiuntivi e azioni legali di pignoramento (in particolare per l’Asl Ce 2). Secondo il vicecapogruppo del PD in consiglio regionale Nicola Caputo «è stato fatto un buon lavoro. Si è tenuto conto delle esigenze di razionalizzazione della spesa, ma anche delle necessità delle diverse comunità».

Per informazioni scrivi a: redazione@capuaonline.com

 

 

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