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Intorno
al moribondo Volturno qualcosa si muove. E’ ancora poca cosa
ma questo che sta accadendo servirà a smuovere le sue acque
torbide e ad aprire uno squarcio in una questione per molti
tempi dimenticata; uno spiraglio per una prospettiva nuova
del nostro corso d’acqua, il più importante del Mezzogiorno.
Infatti, alcune associazioni e in particolare Associazione
Canoisti, Pro Loco, Amici del Fiume, hanno stabilito in un
protocollo di creare, partendo anche dalla considerazione
che in quel luogo esisteva l’antica Casilinum, un
porticciolo di attracco di canoe, barche, lontri ai piedi
delle Torri di Federico II, per animare lo specchio d’acqua
sotto la riviera, organizzarlo in modo più decoroso e quindi
tenere frequenti manifestazioni sportive fluviali, con
piacevoli escursioni tra la flora e la fauna del Volturno,
tenendo contatti anche con l’oasi delle Salicelle e
“riscoprendo” anche altri luoghi suggestivi e selvaggi che
si incontrano sia in salita che in discesa solcando le
acque del nostro caro fiume. Un fiume ricco di storia, di
ricordi, di epiche battaglie, di poesia, con i versi
indimenticabili della poetessa capuana Maria Antonietta De
Carolis e del grande della letteratura, il premio Nobel
Eugenio Montale; di letteratura,con lo stupendo racconto
“L’ignoto” di Salvatore Di Giacomo. Quindi il progetto di un
molo, che ha trovato l’immediata adesione dell’assessore
all’ambiente Marco Ricci, è solo un pretesto, forse, per
allargare il discorso all’inquinamento complessivo del
fiume, al suo destino, a quel che esso potrà rappresentare
per l’economia di tutti i Comuni rivieraschi. Il protocollo
delle associazioni quindi non si fermerà solo alla
realizzazione di una piattaforma per l’attracco delle
imbarcazioni, ma va ben oltre per rendere protagonista il
Volturno in tutti i suoi aspetti, rispolverando vecchi
progetti di navigabilità, o recuperando i tanti reperti
archeologici che dormono da secoli nei suoi fondali
inesplorati. Come la statua di San Giovanni Nepomuceno, che
dal 9 settembre 1943 riposa nelle sabbie sottostanti il
Ponte Vecchio crollato con il tragico bombardamento
dell’ultima guerra. Il progetto è quindi più ampio e
richiede la partecipazione di tutti. Pertanto quanto prima
avrà luogo un grosso incontro per mettere a punto la
strategia necessaria a rilanciare il nostro grande, vecchio
fiume Volturno. |