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Più
di quaranta persone arrestate in flagranza di reato
dall’inizio del 2008 per furti e rapine, ancora più numerosi
gli arresti per violazioni concernenti la normativa
sull'immigrazione clandestina e quella in materia di armi e
stupefacenti; duri colpi ai clan camorristici Papa, Lubrano,
Spada e Bencivenga. Due giorni fa le dichiarazioni del
sindaco di CAPUA Carmine Antropoli che chiedeva maggiori
controlli alle forze dell’ordine, ieri i dati diffusi dai
carabinieri sull’attività di prevenzione. L’arrivo e la
permanenza di rom e nomadi siciliani nel territorio di CAPUA
ha sicuramente incrementato il numero di furti, soprattutto
nelle ore notturne. Ma notevole è stato pure l'incremento di
arresti effettuati dai militari nei confronti di ladri e
rapinatori. Proprio a riguardo, il sindaco Carmine Antropoli
esprime «grande soddisfazione per l’operato dei carabinieri
e delle forze dell'ordine sul fronte della prevenzione e
repressione dei reati. Ringrazio - continua il primo
cittadino - i carabinieri per la meticolosa opera di
sorveglianza del territorio, specialmente in ordine al
fenomeno dell'immigrazione clandestina». Il sindaco esprime,
dunque, fiducia, anche sulla scorta della sensibile
riduzione del numero di extracomunitari nel territorio di
Capua. Con lo strumento repressivo delle espulsioni e degli
arresti in conseguenza dell'inottemperanza del relativo
decreto di espulsione, cittadini irregolari di nazionalità
albanese sono sempre più rari. Minore è pure la presenza di
extracomunitari di nazionalità ucraina. Controlli maggiori
sono, invece, ora riservati ai romeni e ai numerosi nomadi
siciliani stanziati in diversi punti del territorio di
Capua. Nei confronti di molti di essi, i militari hanno già
compiuto importanti arresti, molti dei quali in flagranza di
reato. In cella sono finiti, tra l’altro, anche diversi
latitanti internazionali. |