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Bilancio
positivo per “Italy-U.S. Aerospace Business Networking”,
l’evento organizzato nell’ambito del progetto
Campaniaerospace che ha visto in questi giorni (6-9 maggio)
i rappresentanti di imprese ed università aerospaziali
statunitensi impegnati, prima al CIRA in una serie di
incontri one-to-one con i rappresentanti della ricerca e
dell’imprenditoria aerospaziale locale, e poi nella visita
agli stabilimenti produttivi di Avio, Alenia, Mecfond,
Foxbit, Dema e Geven.Questi i principali dati relativi alla
manifestazione che si è conclusa oggi e che ha permesso di
creare uno stretto legame tra Regione, CIRA e Dipartimento
del Commercio statunitense, gettando così le basi per future
importanti collaborazioni sia in campo industriale che nel
campo della ricerca scientifica: 20 gli operatori stranieri
che hanno partecipato all’iniziativa, di cui 17 aziende,
quali Boeing, Lockheed Martin, Northrop Grumman, 3M,
Rockwell Collins, e 3 Università tra le più prestigiose:
MIT, Wichita e Purdue University; per quanto riguarda,
invece, le presenze campane sono intervenute circa 30
aziende e tre Università; in totale, dunque, sono stati
oltre 120 i partecipanti all’evento e circa 150 gli incontri
one–to-one svolti. La delegazione straniera,
coordinata dal rappresentante del Department of Commerce
statunitense, e accompagnata dal Commercial Counselor
dell’Ambasciata Americana a Roma, ha anche incontrato presso
la sede della Regione Campania il Governatore Antonio
Bassolino e l’Assessore all’Università e Ricerca, Prof.
Nicola Mazzocca. Nel corso dell’incontro si è
sottolineato il ruolo centrale del comparto aerospaziale
campano per lo sviluppo economico della Regione. Infatti la
presenza radicata sul territorio di aziende di alto livello
qualitativo e di notevoli competenze scientifiche
rappresenta un’opportunità di partnership per gli operatori
esteri, e statunitensi in particolare, che deve essere
alimentata e sviluppata. Di qui la necessità di stringere
legami sempre più forti con gli Stati Uniti per il
potenziamento del settore. Obiettivo, questo, che
sembra essere stato raggiunto, visti i segnali di interesse
arrivati da alcune delle aziende americane presenti che
hanno già annunciato un loro prossimo ritorno in Campania
per avviare rapporti di collaborazione su alcune tematiche
discusse in questi giorni, tra cui, in particolare:
componentistica e subforniture, materiali compositi, sistemi
di bordo, UAV, sistemi di progettazione aerospaziale.
Particolare interesse è stato anche dimostrato dalle
Università per l’avvio di programmi di scambio di studenti e
ricercatori e di progetti di ricerca in comune. Gli
importanti strumenti di sostegno messi a punto dalla
Regione potranno favorire questo processo di sviluppo:
l’utilizzo di fondi europei per investimenti nell’industria
e nella ricerca; i programmi di incentivazione degli
investimenti esteri in Campania fondati su rapporti di
collaborazione. L’effetto più immediato della missione di
incoming sarà l’inserimento dei risultati della missione,
così come delle capacità e le competenze del comparto
aerospaziale campano, in un report che il Dipartimento del
Commercio di Washington provvederà a diffondere presso tutte
le aziende statunitensi che operano nel settore. L’evento ha
dimostrato, quindi, l’importanza dell’esistenza di strutture
operative territoriali, di cui il Campaniaerospace e il CARN
(Campania Aerospace Research Network) sono un esempio, per
mettere in contatto domanda e offerta e favorire così la
crescita del settore. |