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Di: Antonio Di Somma - Corriere di Caserta


Capua: Il Comune cerca una casa per gli abusivi

Il Comune lotta contro il tempo per salvare dalla strada uomini, donne e bambini. Sono sette gli alloggi dell’Istituto autonomo case popolari che dovranno essere liberati dai nuclei familiari che occupano abusivamente le unità abitative che si trovano nella zona del quadrivio Caputo, alle spalle del supermercato “Pickup”. La pratica è attualmente nelle mani della Procura della Repubblica, che sta provvedendo a dare esecuzione all’ordinanza di sfratto emessa dal Comune. Dopo i ricorsi presentati dai soggetti beneficiari delle assegnazioni delle case popolari, infatti, l’Iacp casertano ha invitato il Comune a sgomberare gli alloggi e l’amministrazione comunale ha adottato un’ordinanza con la quale disponeva lo sfratto degli inquilini abusivi. Di fronte alla reticenza delle famiglie, però, il Comune è stato costretto a segnalare alla Procura l’inottemperanza dello sgombero. Ora la Procura dovrà assicurare il rispetto della legge ma, ha spiegato il vicesindaco Botta, il prefetto Ezio Monaco, nel corso di un incontro in piazza Vanvitelli, ha sollecitato l’individuazione, da parte dell’amministrazione comunale guidata da Carmine Antropoli, di ulteriori unità abitative nelle quali trasferire le famiglie sgomberate. L’incontro è di quelli che, periodicamente, si tengono in Prefettura per discutere di ordine e sicurezza. Recentemente è stata affrontata anche la questione degli alloggi Iacp capuani. Erano presenti, oltre al nuovo prefetto Monaco, i viceprefetti, il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Carmelo Burgio, il comandante della Guardia di Finanza della provincia di Caserta, colonnello Francesco Mattana, il comandante della polizia municipale di Capua Carlo Ventriglia e il vicesindaco di Capua Umberto Botta. Il prefetto ha preso atto della delicata situazione, che rischia di costare cara a una trentina di persone tra le quali anziani, bambini e disabili, e ha chiesto al Comune di interessarsi di possibili sistemazioni alternative per loro. Il comandante Ventriglia si è messo subito all’opera, anche se l’operazione non è certamente delle più semplici. Al momento infatti, spiega l’assessore Botta, in Comune non ci sono altri alloggi presso i quali sistemare le famiglie. E’ in fase di studio, per esempio, la possibilità di trasferire gli abusivi presso gli alloggi lasciati liberi dai beneficiari dell’assegnazione delle loro vecchie case, ma questo sarà possibile solo se questi ultimi, al momento, risiedono in alloggi comunali. Quanto al danno economico ipotizzato, l’assessore Botta ha spiegato al prefetto Monaco che non sono stati rilevati allacciamenti abusivi alla rete elettrica da parte degli inquilini abusivi. Spesso, ha spiegato ieri, le famiglie si sono attrezzate con gruppi elettrogeni autonomi, in maniera tale da garantire la propria autosufficienza rispetto agli impianti predisposti dall’istituto autonomo delle case popolari.

Per informazioni scrivi a: redazione@capuaonline.com

 

 

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