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Ieri
(mercoledì 7 maggio) mattina un commerciante è stato attinto
da un colpo di arma da fuoco da un vicino con cui non era in
buoni rapporti. Da tempo i due non si sopportavano, spesso e
volentieri si acciuffavano e se ne dicevano di tutti i
colori. E’ probabile che ieri mattina siano arrivati
all’esasperazione e, per futili motivi, si è sfiorata la
tragedia. E’ accaduto in viale della Libertà a Sant’Angelo in
Formis. Protagonisti della tragica scena sono stati un
commerciante originario di Curti, M. D.C. 39 anni
ed un residente dello stabile dove si trova ubicato il
negozio di frutta di quest'ultimo, D.R., di 42
anni. Ieri mattina M. era andato alla bottega per la
sua giornata di lavoro, aveva messo esposto fuori la frutta
e stavano per arrivare i primi clienti. Ad un certo punto si
è accorto che dalla terrazza sopra la sua testa veniva giù
della polvere che finiva sulla frutta esposta. L’uomo ha
chiamato il padrone di casa per fargli vedere cosa stesse
succedendo e lo ha invitato a smettere subito, poiché così
avrebbe perso i suoi clienti ma l’uomo per tutta risposta ha
cominciato a sbraitare frasi insensate che sono degenerate
poco dopo in una lite feroce tra i due. Il 42enne
arrabbiatissimo, ha afferrato la sua pistola calibro 6.35 ed
è sceso giù nel negozio. Tra i due è nata una colluttazione
fisica, dove se le sono date di santa ragione, poi D.
ha estratto l’arma ed ha fatto fuoco. Ha sparato tre colpi
nella direzione del povero M. che ha cercato di
ripararsi dai colpi, ma è stato raggiunto da un solo
proiettile all’addome. L’altro è poi scappato portando con
sé l’arma. Immediatamente un passante ha allertato il
servizio sanitario del 118, gli operatori dell’ambulanza di
Capua ha subito trasportato il malcapitato all’ospedale
Melorio di Santa Maria Capua Vetere dove il poveretto è
stato ricoverato in sala rianimazione, in prognosi
riservata. Gli operatori del 118 hanno avvertito
dell’accaduto gli agenti dell’Arma di Capua che sono
arrivati sul posto ed hanno raccolto le prime dichiarazioni
dei presenti. Dalle testimonianze hanno ricostruito la
storia e si sono messi subito sulle tracce del feritore.
L’uomo però è stato bloccato mentre andava in ospedale per
farsi medicare, anche lui era stato ferito, al braccio,
durante la colluttazione con il negoziante ed aveva con sé
ancora l’arma. Così subito è stato riconosciuto ed
ammanettato, l’arma sequestrata. Al pronto soccorso si è
recato scortato dagli agenti e dopo è stato associato alla
casa circondariale di Santa Maria. Una lite tra vicini
poteva finire in tragedia, non si conoscono le condizioni
del commerciante che rimane in ospedale ma non sembra che
l’uomo sia in pericolo di vita, la violenza ormai fa parte
delle polemiche quotidiane, un diverbio diventa aggressione
verbale, poi fisica e poi degenera in un vero omicidio. Anche
se in questo caso si spera che la vittima sia più fortunata.
Ma l’aggressore dovrà rispondere di tentato omicidio nei
confronti del commerciante. |