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Due
lunghe fessure nell'asfalto tagliano trasversalmente il
ponte nuovo sul Volturno e la preoccupazione per la
staticità dell'infrastruttura diventa d'obbligo. L'allarme
non è solo dei cittadini-utenti, ma anche del consigliere
comunale indipendente Paolo Salzillo che ha presentato
un'interrogazione all'assessore ai lavori pubblici, Raffaele
Gallucci, per conoscere le iniziative messe in atto
dall'amministrazione comunale «idonee a verificare
l'agibilità del ponte sulla statale Appia». Che, dopo la
dismissione delle strade statali urbane da parte dell'Anas,
è rientrato di competenza comunale e sul quale la civica
amministrazione già da tempo ha puntato la propria
attenzione, tanto da effettuare un sopralluogo con docenti
del Politecnico dell'università di Napoli per «avviare
un'indagine conoscitiva preliminare circa le condizioni
statiche del ponte». Spiega l'assessore Gallucci:
«L'indagine avrebbe comportato un’analisi approfondita dello
stato dei luoghi, la descrizione di parametri tecnici e le
condizioni della pavimentazione, la tipologia delle spalle e
degli appoggi, l'esistenza delle condizione dei giunti e di
quant'altro concorre alla stabilità della struttura. Tali
indagini preliminari avrebbero potuto costituire il
presupposto per la formulazione di un corretto preventivo
nonché la stima sui tempi di attuazione delle attività
successive. Ma l'attività di monitoraggio e valutazione dei
dati appariva economicamente indeterminata per cui si è
preferito percorrere un'altra strada, cioè quella di aderire
al censimento sulla vulnerabilità sismica delle opere
infrastrutturali di interesse regionale, nell'ambito della
politica di coesione 2007-2013 promosso dalla Regione
Campania». In pratica l'«osservato speciale», attraverso le
procedure connesse alla riduzione del rischio sismico (a
CAPUA riguarderanno anche il serbatoio dell'acquedotto di
rione S. Maria delle Grazie), non solo verrà monitorato, ma
avrà pure gli interventi necessari, gestiti dal Comune con
la collaborazione del settore Geologico ed il settore
provinciale del Genio Civile. Comunque è tutta la rete
stradale capuana, urbana ed extraurbana, a soffrire di uno
stato di degrado notevole. In particolare, alcune arterie
interne al centro storico come via Principi Normanni e
quelle del tratto urbano dell'Appia, sia in direzione S.
Maria CAPUA Vetere e sia in direzione Roma, in parte rifatte
la scorsa estate. Paradossale poi la situazione alla rotonda
della ferrovia: l'obbligo della direzione «condanna» gli
automobilisti a finire nelle buche. |