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Le
amministrazioni battono cassa e mettono in vendita i beni
immobili. E a Capua sono in vendita anche beni per i quali
sono stati rilevati “difetti” nella procedura delle
concessioni edilizie. Il Comune, infatti, ha reso possibile
per i cittadini l’acquisto di alcune aree demaniali attigue
alla proprietà privata “occupata con opera inamovibile in
difetto assoluto di titolo abilitativo”. In pratica si
tratta di una sorta di sanatoria di alcune piccole o medie
strutture di proprietà demaniali che possono essere
acquistate da cittadini le cui proprietà confinano con esse,
favorendo, tra l’altro l’aumento degli introiti nelle casse
comunali. Ieri il sindaco, Carmine Antropoli, ha fatto
sapere, attraverso una nota che: “Premesso che l'Agenzia del
Demanio esercita la vigilanza ed il controllo dei Beni dello
Stato, secondo le modalità previste dal regolamento di cui
al Decreto del Presidente della Repubblica, 13 luglio 1998
n. 367, nelle more delle previste e prescritte procedure per
l'inadempimento degli obblighi derivanti dall'abusiva
occupazione di aree demaniali il Sindaco rende noto che ai
sensi e per gli effetti del dettato normativo di cui alla
Legge 212/2003 dell'01- 8-2003, art. 5 bis, i cittadini
interessati possono acquistare la porzione di area demaniale
attigua alla privata proprietà, occupata con opera "
inamovibile " in difetto assoluto di titolo abilitativo”.
Diversamente dalla dismissione degli altri beni comunali,
per i quali si procedeva con l’asta pubblica, in questo
caso, invece, la vendita è legata alla richiesta delle
persone che ne fanno richieste solo se confinanti con la
struttura demaniali. Per questo basta rivolgersi al
responsabile del procedimento, Concetta Cino, presso la sede
municipale. Tra le ultime proprietà che ha venduto i l
Comune di Capua c’è l'ex carcere mandamentale.
L’amministrazione ha proceduto all'assegnazione della
struttura alla società Immobili per un importo di 778mila
euro, come da base d'asta. L'ex carcere sorge in via Corte
della Bagliva, a Porta Napoli, ed è una delle prime
strutture di cui l'amministrazione comunale ha pensato di
disfarsi per migliorare la condizione delle casse dell'Ente.
Ma l'amministrazione ha proceduto ad altre dismissioni. In
particolare, infatti, sono stati messi all'asta quattro
immobili di proprietà comunale. Sono collocati tutti su
corso Appio. Il primo è al civico 96 ed è utilizzato quale
sede di uffici regionali, in seguito a un contratto per il
comodato d'uso a titolo gratuito nel 1996. E' in vendita un
altro stabile sempre al corso Appio, valutabile in 80mila
euro. Risulta abitato anche un altro appartamento che è in
vendita, ed è valutabile in 102mila euro. Un altro ancora,
in considerazione della occupazione di fatto da parte di un
nucleo familiare, quindi in condizioni di non poter
prevedere una data di rilascio, è messo in vendita per
76mila euro. |