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Sarà
un tecnico specializzato individuato dalla Regione Campania
ad effettuare un'approfondita perizia sullo stato di salute
del ponte che permette all'Appia di attraversare il fiume
Volturno a Capua. La struttura, già trovata degradata dalla
ripartizione tecnica comunale e dai vigili del fuoco, è
oggetto di un'ordinanza del sindaco Antropoli, non ancora
attuata, che autorizza il transito ai soli mezzi leggeri e a
senso unico in direzione nord-sud. «Partiremo lunedì
prossimo con la nuova viabilità - spiega l'assessore ai
Lavori pubblici, Guido Taglialatela - in quanto c'è voluto
del tempo per preparare la segnaletica. Quello che però è
importante, è la disponibilità della Protezione civile
regionale che ha incaricato un proprio tecnico per la
valutazione delle condizioni statiche del ponte,
indispensabile alla viabilità del medio Volturno. Una
disponibilità professata durante il tavolo tecnico apertosi
in Prefettura, presenti anche rappresentanti dei vigili del
fuoco e della Regione». Trenta giorni sono il tempo
richiesto per la perizia che, completata, permetterà di
capire i danni quali sono e a quanto ammonta la spesa per la
messa in sicurezza. Ma dirà anche di chi sono le
responsabilità del degrado in cui versa la struttura, forse
mai oggetto di manutenzione straordinaria. «Il ponte era di
proprietà dell'Anas - precisa Tagliatatela - e solo nel 1990
è passato, in concessione, al Comune di Capua, con un
contratto non chiaro che non spiega di chi le competenze in
materia di manutenzione. Noi abbiamo scoperto per caso, in
occasione di lavori ai sottoservizi, che attraverso delle
intercapedini sottostanti il piano stradale, si poteva
accedere alle strutture portanti. Alcune si sono rivelate
molto degradate e il cemento armato è frantumato. Se la
manutenzione non c'è stata da parte nostra, non c'è stata
nemmeno da parte dell'Anas. Ed è questo il punto:
individuare chi deve stanziare i fondi per la riparazione,
atteso che il Comune non può affrontare grandi spese».
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