|
Ancora
una vittima dell’incidente avvenuto venerdì sera a Capua,
il giovane che viaggiava a bordo della Fiat Barchetta è
deceduto poco dopo, durante la notte, nel reparto di
rianimazione del nosocomio casertano. Ricostruiamo quello che
è avvenuto venerdì sera, alla 22.50 circa. Sulla strada
statale 7, al chilometro 203+275 dell’Appia antica, che
collega Santa Maria Capua Vetere e Capua, una macchina del
tipo Fiat Barchetta, per motivi che sono ancora in via di
accertamento, si è scontrata frontalmente con una Fiat Stilo.
L’impatto è stato tremendo, le due macchine si sono
scontrate con una violenza tale, che queste sono finite ai
lati delle corsie. Alla guida si trovava Simone Sario, nato a
Caserta il 22 luglio del 1981 e residente a Capua in via San
Martino alla Giudea. Il giovane lunedì prossimo avrebbe
cominciato il suo primo giorno di lavoro come impiegato di
banca, infatti, era stato assunto in una banca locale per la
sua gioia, dato che si realizzava una sua aspirazione. Al suo
fianco nella macchina, era seduta la sua giovane fidanzata,
Viviana Carmen De Luca, 23 anni, nata a Caserta e residente in
via Giuseppe Saragat a San Nicola La Strada. Nella Fiat Stilo
viaggiavano tre ragazzi originari di Capua, Giuseppe
Mozzarella di 35 anni, Antonio Perretta, 35 e Mario Romano di
29 anni che ha subito un trauma contusivo alla spalla destra.
Le macchine, specie la Barchetta, erano diventate
irriconoscibile, la piccola utilitaria si era accartocciata, i
due poveretti che si trovavano all’interno, erano rimasti
bloccati. Nell’impatto tra le due macchine è di stata
coinvolta una terza vettura, una Opel Astra condotta da
un’altra signora, la 29enne Carla Di Maio. La donna per
fortuna non è stata ferita gravemente. Intorno alla scena si
è creato un caos, la preoccupazione maggiore era tutta per la
giovane coppia che, rimasti all’interno dell’abitacolo,
non davano segni di vita. Immediatamente sono stati allertati
il servizio sanitario del 118, che ha mandato sul posto ben
sei ambulanze e la polizia stradale di Caserta. Sono
intervenuti anche i vigili del fuoco accorsi per estrarre i
poveretti dalle auto, anche se ad estrarre il povero Simone,
sono stati proprio gli operatori del 118 di Curti. Non c’era
tempo da perdere, il ragazzo era gravissimo. E’ degna di
nota la tempestività con cui l’ambulanza capuana è
arrivata sul posto, ed ha caricato la giovane Viviana. La
poveretta è stata trasportata all’ospedale Melorio, essendo
il più vicino, per le sue gravissime condizioni, ma la
poveretta è deceduta durante il tragitto. Poco dopo anche
Simone è stato trasportato al nosocomio sammaritano, ma le
sue condizioni erano altrettanto critiche, aveva subito tra
altre cose, lo schiacciamento della cassa toracica ed aveva
una emorragia cerebrale. Si trattava di un caso disperato,
quindi è stato trasferito subito al nosocomio casertano e
ricoverato nel reparto di rianimazione in prognosi riservata.
Ma qualche ora dopo anche il poveretto è spirato. I corpi dei
due sfortunati sono stati trasferiti nel reparto di medicina
legale dello stesso nosocomio, essi si trovano in attesa di
una visita medico legale disposta dal dott. Ceglie, sostituto
procuratore della Repubblica di Santa Maria. I due giovani si
erano conosciuti ed innamorati, si frequentavano da qualche
mese, due vite spezzate in un attimo, due famiglie distrutte.
I tre giovani della Stilo sono stati ricoverati
nell’ospedale di Caserta, la donna, che non era grave, è
stata dimessa. Una tragedia che ha sconvolto i presenti, ha
fatto discutere e farà ancora discutere. Secondo i testimoni
della tragica fine dei due ragazzi, ciò che era accaduto è
stato uno spettacolo tremendo, l’auto era del tutto
accartocciata, una fine terribile. La dinamica del tragico
sinistro è ancora tutta da accertare, così come il capire di
chi è stata la responsabilità del sinistro.
|