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Il
sindaco di Capua Carmine Antropoli attacca l’amministrazione
regionale e provinciale, “entrambe responsabili”- a detta
del primo cittadino, del grave disastro ambientale ai danni
della regione Campania e della Provincia di Caserta. In
proposito Antropoli: “Il perdurare della crisi venutasi a
creare a seguito della mancata raccolta dei rifiuti che va
avanti da diverse settimane, ha come riflesso obbligato la
grave contrazione delle attività quotidiane di una terra.
Non mi riferisco a Capua, dove stiamo riuscendo a liberare
le strade dai cumuli di immondizia lasciati a marcire lungo
il centro storico così come nelle periferie ma a quelle
città i cui sindaci si vedono costretti a chiudere scuole e
mercati per la tutela della salute pubblica. Tutto questo
dovuto all’incapacità della Regione Campania, della
Provincia di Caserta e del Commissariato per l’emergenza
rifiuti; i primi due non sono stati in grado di organizzare
un servizio; l’altro, di far fronte all’emergenza
consequenziale delle tonnellate di immondizia che nessuno sa
dove mettere. Questa crisi che ha pubblicizzato
negativamente la Campania in tutta Europa, ha palesato la
totale incapacità di questi amministratori, che in 14 anni
hanno latitato dai loro doveri istituzionali di provvedere
all’interesse della regione che è ai suoi minimi storici. È
giusto forse non parlare né di crisi né di emergenze ma di
“patologia cronica” i cui elementi innescanti sono stati
proprio quegli individui che a diverso titolo hanno occupato
le poltrone nei luoghi giusti ma nel momento sbagliato.
Perché crisi vuol dire alterazione di uno stato di normalità
ma che ha un carattere di temporaneità rispetto alla
sedimentazione di un disastro che va avanti da quattordici
anni. Commistione di inettitudine politica e di gestioni
commissariali, che altro poi non sono che un riflesso della
politica regionale campana e come essa non può che
rispecchiarne l’inadeguatezza gestionale. Se si immagina che
nell’anno 2004 le spese del commissariato erano giunte a
oltre 20mila euro più le consulenze i progetti e le
convenzioni e che in questa oasi hanno trovato posto
soprattutto sconfitti alle elezioni o diseredati della
politica del centro sinistra, i conti tornano velocemente.
La Regione ha l’obbligo di chiedere scusa non solo ai
cittadini ma anche a quei sindaci che trovatisi a
fronteggiare negli anni le diverse emergenze, sono stati
individuati come i falsi responsabili del disastro
generatosi dalle cicliche crisi nella raccolta delle
immondizie. Si vergogni anche il Presidente De Franciscis
che non ha mai preso le difese dei sindaci della provincia
di Caserta ma che solo quando si è trovato sommerso da
questo cataclisma, sballottato tra le elezioni del già
fallimentare partito democratico e la devastazione del suo
territorio, ha dovuto ammettere, suo malgrado,
responsabilità e omissioni della classe politica del centro
sinistra a cui lui appartiene e di cui, insieme a Bassolino,
è un degno rappresentate”. |