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Dopo
decenni di incuria e degrado, quando il Comune interviene
per la messa in sicurezza dello stabile, spunta la
Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Caserta e
avvia l'iter per porre il vincolo storico al fatiscente
edificio. È la storia del palazzo capuano detto delle «Cento
persone», all'angolo tra via Seggio dei Cavalieri e corso
Gran Priorato di Malta, che negli ultimi mesi ha fatto
registrare ben due crolli, per fortuna nel lato interno alla
struttura. Di proprietà privata, ora sotto il curatore
fallimentare, ha da sempre rappresentato, per il suo stato
di precaria staticità e di totale abbandono, un problema per
il Comune che comunque è tenuto a tutelare la pubblica
incolumità. Nasce proprio a questo punto la vicenda e a
raccontarla è il responsabile del settore lavori pubblici
dell'ufficio tecnico comunale di Capua, Francesco Greco.
«Dopo l'ultimo crollo di parte del muro perimetrale che si
affaccia su due proprietà private - afferma l'ingegnere - si
è rilevato che la situazione è pericolosissima. E poiché è
la parte sottostante del muro che ha ceduto, abbiamo deciso
di intervenire con la scomposizione dell'alto, mediante una
piattaforma mobile, per evitare rischi agli operai. Prima di
iniziare i lavori ho scritto a tutti gli enti preposti,
Soprintendenza compresa che dopo una prima corrispondenza,
ha effettuato un sopralluogo imponendoci di fermare i
lavori, trattandosi di una demolizione e non di un
puntellamento, considerato anche che aveva avviato le
pratiche per mettere sotto vincolo storico il palazzo in
questione». L'unico intervento, a parere del responsabile
comunale, era quello progettato. Però lo stesso ingegnere
Greco non preclude altre strade. «Ho riscritto alla
Soprintendenza una decina di giorni fa, affermando che io
non mi assumo la responsabilità di un puntellamento, data la
gravità della situazione. E l'ho invitata a procedere per
conto suo, inviandogli anche un dossier di 30 anni di storia
di questo palazzo degradato che però, a parer mio, non
presenta al momento rischi di crollo dal lato delle strade.
Siamo in attesa di risposta». Sta di fatto che famiglie
capuane continuano a vivere stati di disagi, mentre il
pericolo è in agguato, poiché quel muro, «si tiene per
miracolo». Ora il palazzo delle «Cento persone» è stato
messo all'asta. «Mi auguro che l'asta venga aggiudicata -
dice l'assessore ai Lavori pubblici Raffaele Gallucci - e
l'edificio recuperato dalla nuova proprietà. Ma se dovesse
essere abbattuto, noi realizzeremo una piazza al suo posto». |