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Ricordati
i defunti domenica con una cerimonia presso il cimitero di
Capua e con una messa solenne nella chiesa madre, presieduta
dall’arcivescovo Bruno Schettino. Schierato un picchetto
d’onore dell’Esercito italiano con unità provenienti dal
Raggruppamento unità addestrative di stanza in riva al
Volturno, guidato dal generale di divisione Antonio De Vita,
presente alla manifestazione insieme con il sindaco Carmine
Antropoli. A celebrare il rito religioso oltre al vescovo,
il cappellano militare don Franco Facchini, segno evidente
del legame che c’è tra la città e l’istituzione militare,
legame che con la presenza di De Vita è diventato sempre più
forte, al punto che gli è stata concessa anche la
cittadinanza onoraria. A sottolineare i passi salienti della
santa messa, l’orchestra e il coro del teatro San Carlo di
Napoli, diretti dal maestro Luigi Iapichino, chiamati a
Capua grazie al contributo di un comitato cittadino
presieduto dall’artigiano Gaetano Russo che da oltre un
ventennio organizza la parte musicale della cerimonia con il
contributo volontario dei cittadini capuani. Nell’omelia, il
vescovo Schettino ha parlato di vita e di morte, di
spazialità e di moralità, elementi che conducono alla vita
eterna che incomincia, per i cristiani, appunto dopo la
morte. Al termine della cerimonia, il Sindaco e il generale
De Vita hanno posto corone di alloro sulle tombe degli eroi
capuani, a cominciare da Oreste Salomone al quale è
intitolata la caserma di Via Brezza, sede del Rua.
«Quest’anno - afferma il vescovo Schettino - la presenza dei
militari è stata ancora più numerosa, così come quella dei
fedeli. Ringrazio il comitato cittadino presieduto da Russo
perché è raro, di questi tempi, trovare persone con tanta
dedizione ai valori umani e a rendere un tangibile omaggio
ai defunti». Cerimonia commemorativa anche al cimitero di
Caserta alla presenza del sindaco Nicodemo Petteruti e del
viceprefetto vicario Franco Provolo. La cerimonia, cui hanno
preso parte tutte le autorità civili, religiose e militari,
ha costituito anche l’occasione per ricordare (con leggero
anticipo rispetto al 4 novembre) tutti i caduti durante i
conflitti. |