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Sarà
una seduta consiliare di fuoco quella che attende
l'assemblea civica capuana il prossimo 19 giugno. All'ordine
del giorno c'è il bilancio di previsione del 2008 e, a
quanto pare, non solo l'opposizione di centrosinistra
sparerà bordate all'amministrazione comunale. I veri
problemi sono all'interno della maggioranza con i fronti
aperti dai due alleati di Forza Italia, vale a dire Alleanza
Nazionale e la civica Capua Fidelis. E se da un lato il
sindaco Antropoli, dopo un lungo colloquio con gli
alleanzini ha trovato un accordo, riconoscendo al capitolo
dello sport qualche finanziamento in più così come richiesto
dall'assessore Tagliatatela e garantendo anche che le
deleghe di An saranno gestite dagli interessati, senza
alcuna interferenza, dall'altro c'è la civica che continua a
scalciare ed addirittura è prossima ad una scissione.
Perché, contrariamente al partito di La Russa che ha
accantonato la richiesta di azzeramento della giunta prima
del consiglio comunale sul bilancio, (in effetti sembra che
il presidente del circolo capuano Valletta sia rimasto solo
in proposito) Capua Fidelis, o per meglio dire una parte di
essa, continua su questa strada. Sostanzialmente è il
capogruppo Antonio Morlando che per "coerenza politica"
ribadisce la richiesta di azzeramento dell'esecutivo,
trovando però sempre la risposta negativa di Forza Italia.
In alternativa, quindi, Morlando ha chiesto la surroga del
proprio assessore alle Finanze, Trisolino, per quel
principio di avvicendamento sempre dichiarato. Ma dopo un
primo abboccamento con il sindaco, quando tutto sembrava
possibile «purchè il nuovo nome uscisse dalla lista del
partito», il capogruppo si è trovato solo, senza più
l'appoggio della consigliera Fusco. «L'assessorato alle
Finanze non ci ha dato né benefici e né visibilità politica
- spiega Morlando - per cui, in mancanza di un azzeramento
dell'esecutivo abbiamo chiesto l'avvicendamento del nostro
assessore con il primo dei non eletti, Giuseppe Moraca.
Logicamente questo avrebbe comportato un cambio della delega
e, quella alle attività produttive, scissa da quella
all'urbanistica, sarebbe stata l'ideale per il nominativo
espresso. Avevamo raggiunto anche l'accordo col sindaco
Antropoli, ma poi la mia compagna di scranno, Fusco, si è
tirata indietro, unitamente al segretario del partito, De
Rosa. Conclusione: se entro dieci giorni non verrà fuori un
documento firmato dalla Fusco col quale si garantisce la
sostituzione di Trisolino anche dopo il consiglio comunale,
mi dichiarerò indipendente sempre nell'ambito della
maggioranza e chiederò un assessorato anch'io». |