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Un
edificio distrutto dalle fiamme, una famiglia evacuata,
venti dipendenti senza lavoro. E, poi, migliaia e migliaia
di giocattoli ridotti in cenere e i vigili del fuoco
costretti a turni estenuanti per salvare il salvabile. Un
vero e proprio inferno di fumo e fiamme, ieri, a Capua, a
pochi metri dalla statale Appia, nei pressi dello svincolo
per Vitulazio. Un incendio di vastissime proporzioni ha,
infatti, distrutto un intero stabile, da tempo adibito a
deposito e centro di distribuzione di giocattoli della
catena di negozi «Mister Toys». Le fiamme sono divampate
intorno alle tre di notte. L’improvviso e inconsueto
bagliore provocato dal rogo e l’intensissimo odore acre non
sono, però, sfuggiti all'attenzione di alcuni residenti del
posto, che non hanno esitato a chiamare immediatamente i
vigili del fuoco. Sul luogo dell’incendio sono giunte
tempestivamente, dai comandi provinciali di Napoli e Caserta
diverse squadre, da subito impegnate nelle delicate
operazioni di evacuazione e spegnimento. Il custode del
deposito, con moglie e due figli, è stato costretto ad
abbandonare la propria abitazione, prima minacciata e poi
distrutta dalle fiamme. Alimentato da leggere folate di
vento, l’incendio si è, infatti, esteso in pochi minuti
anche oltre il perimetro dello stabile, ardendo arbusti e
sterpaglie. Nessun pericolo, invece, per le case e alcuni
capannoni situati nelle immediate vicinanze. I vigili del
fuoco sono stati costretti a operare in condizioni critiche,
potendo l’edificio crollare da un momento all’altro. Già in
mattinata, la struttura evidenziava considerevoli danni,
soprattutto, al tetto, agli intonaci ed ai solai. Poi, i
primi crolli di pareti e soffitti. Alla fine, di quella che
fino all’altro ieri appariva come una struttura moderna ed
efficiente, non è rimasto quasi niente, se non un cumulo di
macerie annerite dal fuoco. I pompieri hanno, infatti, avuto
ragione dell’incendio solo nel tardo pomeriggio, intorno
alle 18.30. Sulle cause del rogo sembrano, tuttavia, non
avere dubbi. Dovrebbe essere stato un corto circuito a
scatenare l’inferno, ma non si escludono tuttavia anche
altre ipotesi, al vaglio dei carabinieri della compagnia di
Capua. Notevole anche il danno economico, tuttora in corso
di quantificazione, subito dal proprietario del deposito,
Luigi Cataneo, 44 anni, di Grumo Nevano, fondatore con il
fratello Mauro della catena di rivenditori «Mister Toys».
Secondo una prima stima approssimativa, potrebbero ammontare
a diversi milioni di euro le perdite subite. E considerevoli
potrebbero essere le conseguenze per i negozi della stessa
catena commerciale riforniti dal deposito capuano, che in
questi giorni potrebbero rimanere sforniti di merce. Nel
frattempo, rischiano di rimanere senza lavoro venti
dipendenti. Dello stabile, all’interno del quale essi
prestavano lavoro con diverse qualifiche, non è, infatti,
rimasto altro che un ammasso di macerie. |