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Da: Il Mattino - Giulio Sferragatta


Capua: Deposito distrutto, forse un corto circuito

Un edificio distrutto dalle fiamme, una famiglia evacuata, venti dipendenti senza lavoro. E, poi, migliaia e migliaia di giocattoli ridotti in cenere e i vigili del fuoco costretti a turni estenuanti per salvare il salvabile. Un vero e proprio inferno di fumo e fiamme, ieri, a Capua, a pochi metri dalla statale Appia, nei pressi dello svincolo per Vitulazio. Un incendio di vastissime proporzioni ha, infatti, distrutto un intero stabile, da tempo adibito a deposito e centro di distribuzione di giocattoli della catena di negozi «Mister Toys». Le fiamme sono divampate intorno alle tre di notte. L’improvviso e inconsueto bagliore provocato dal rogo e l’intensissimo odore acre non sono, però, sfuggiti all'attenzione di alcuni residenti del posto, che non hanno esitato a chiamare immediatamente i vigili del fuoco. Sul luogo dell’incendio sono giunte tempestivamente, dai comandi provinciali di Napoli e Caserta diverse squadre, da subito impegnate nelle delicate operazioni di evacuazione e spegnimento. Il custode del deposito, con moglie e due figli, è stato costretto ad abbandonare la propria abitazione, prima minacciata e poi distrutta dalle fiamme. Alimentato da leggere folate di vento, l’incendio si è, infatti, esteso in pochi minuti anche oltre il perimetro dello stabile, ardendo arbusti e sterpaglie. Nessun pericolo, invece, per le case e alcuni capannoni situati nelle immediate vicinanze. I vigili del fuoco sono stati costretti a operare in condizioni critiche, potendo l’edificio crollare da un momento all’altro. Già in mattinata, la struttura evidenziava considerevoli danni, soprattutto, al tetto, agli intonaci ed ai solai. Poi, i primi crolli di pareti e soffitti. Alla fine, di quella che fino all’altro ieri appariva come una struttura moderna ed efficiente, non è rimasto quasi niente, se non un cumulo di macerie annerite dal fuoco. I pompieri hanno, infatti, avuto ragione dell’incendio solo nel tardo pomeriggio, intorno alle 18.30. Sulle cause del rogo sembrano, tuttavia, non avere dubbi. Dovrebbe essere stato un corto circuito a scatenare l’inferno, ma non si escludono tuttavia anche altre ipotesi, al vaglio dei carabinieri della compagnia di Capua. Notevole anche il danno economico, tuttora in corso di quantificazione, subito dal proprietario del deposito, Luigi Cataneo, 44 anni, di Grumo Nevano, fondatore con il fratello Mauro della catena di rivenditori «Mister Toys». Secondo una prima stima approssimativa, potrebbero ammontare a diversi milioni di euro le perdite subite. E considerevoli potrebbero essere le conseguenze per i negozi della stessa catena commerciale riforniti dal deposito capuano, che in questi giorni potrebbero rimanere sforniti di merce. Nel frattempo, rischiano di rimanere senza lavoro venti dipendenti. Dello stabile, all’interno del quale essi prestavano lavoro con diverse qualifiche, non è, infatti, rimasto altro che un ammasso di macerie.

Per informazioni scrivi a: redazione@capuaonline.com

 

 

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