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Di:
Vincenzo Paternuosto |
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Capua:
Reintegro del Palasciano e Dea di II livello nell'ex
Caps. E Santa Maria Capua Vetere? |
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L'Ospedale Palasciano di Capua |
Negli
ultimi anni abbiamo assistito a un progressivo svuotamento
dell'offerta sanitaria pubblica nell'ambito dei Distretti
sanitari 39 e 41 dell'Asl Ce2. I cittadini di Capua, Bellona,
Vitulazio, Calvi Risorta, Camigliano, Giano Vetusto,
Pastorano, Pignataro Maggiore, Rocchetta-Croce e Sparanise
non hanno saputo opporsi al sostanzioso
ridimensionamento-accorpamento del Presidio ospedaliero
Ferdinando Palasciano a tutto vantaggio del Vito Melorio di
Santa Maria C.V., operato dalla Direzione generale dell'Asl
Ce2 con la motivazione dei tagli alla spesa.
Progressivamente il Palasciano è stato deprivato dei reparti
di Chirurgia generale, Ginecologia, Ostetricia e Nido,
Pediatria, Pronto soccorso, tutti trasferiti presso il
Melorio. L'aspetto più controverso della vicenda concerne
l'incomprensibile spreco di denaro pubblico, avvenuto negli
anni immediatamente precedenti al
ridimensionamento-accorpamento mediante la ristrutturazione
dei locali ospitanti i reparti poi trasferiti. Assai
discutibile, quindi, si rivelava la politica perseguita
dalla Direzione generale dell'Asl Ce2 di quegli anni, che,
con l'obiettivo di una razionalizzazione della spesa
sanitaria, prima decideva di investire sulla struttura
ospedaliera capuana e poi dismetteva i reparti allocati nei
locali ristrutturati. Intanto la Regione Campania, nel
dicembre del 2006, finalmente approvava il Piano ospedaliero
triennale 2007-2009 che prevedeva la realizzazione di un
nuovo Presidio ospedaliero nell'area Capua-Santa Maria C.V.
con almeno 250 posti letto (il cosiddetto Dea di II
livello). E' trascorso già un anno e mezzo dall'entrata in
vigore del nuovo Piano ospedaliero triennale ma l'area
destinata alla realizzazione del nuovo ospedale non è stata
ancora designata. A tal proposito, assai a lungo si è
parlato dell'ex Caps (Campo di assistenza ai profughi
stranieri) di Capua, senza peraltro mai riuscire a disporre
della proprietà dell'area da consegnare all'Asl Ce2 per la
concreta realizzazione della struttura. Attualmente
l'amministrazione comunale capuana è impegnata in una
battaglia volta al reintegro presso l'ospedale Palasciano di
Capua di alcuni reparti trasferiti al Melorio. Perciò, lo
strenuo impegno del sindaco Antropoli lascia supporre che si
confida parecchio nella possibilità di poter riportare a
Capua alcuni reparti ospedalieri, piuttosto che nella
costruzione del nuovo ospedale nell'ex Caps. Non è dello
stesso parere il segretario della sezione capuana di
Rifondazione comunista, Amedeo La Peruta, che auspica al più
presto l'acquisizione della proprietà dell'area ex Caps da
parte del Comune e la consegna all'Asl Ce2 per porre fine ad
un immobilismo decisionale che dura da anni. Ma sarà
possibile ottenere sia il reintegro di alcuni reparti presso
il Palasciano che la realizzazione del Dea di II livello
nell'area dell'ex Caps? Abbiamo dei seri dubbi in proposito.
Santa Maria Capua Vetere non resterà certo a guardare!
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