|
I
grandi progetti non vanno mai in archivio. È l'ora della
verità per la Caserta-Benevento: esce dai cassetti
l'autostrada, pensata come alternativa all'intasata statale
Appia. Questa volta, sui destini di quest'opera un tempo
considerata strategica, decideranno i sindaci: i 23 primi
cittadini che aderiscono al progetto strategico «Città
Continua» da Capua a Maddaloni. Al momento, tutto è
congelato all'ultimo atto ufficiale redatto dall'Anas: dopo
aver accolto le obiezioni dei comuni (S.Maria a Vico,
Arienzo, San Felice a Cancello) e le raccomandazioni dei
rispettivi consigli comunali sull'ennesima variante al
tracciato dei sette chilometri terminali dell'opera, era
stato deciso che il progetto non era più prioritario.
Adesso, ci prova il tavolo dei sindaci con l'ennesimo grande
progetti rimasti sulla carta. «L'autostrada
Caserta-Benevento - annuncia Angelo Schiavone assessore ai
lavori pubblici - come l'Alta Capacità ferroviaria (Napoli-Caserta-Bari)
e poi Interporto Maddaloni-Marcianise, metropolitana leggera
Capua-Maddaloni e il casello autostradale a Maddaloni
sull'A30 e entra nella lista delle grandi opere, necessarie
allo sviluppo della conurbazione casertana, e che i sindaci
vogliono gestire in prima persona». Nella prossima assise
plenaria (fissata per metà mese) dei 23 primi cittadini si
parlerà di Interporto (anche con la regione Campania e la
Provincia) e ovviamente di autostrada Caserta-Benevento.
Allungano la lista: il potenziamento, e la messa in
sicurezza, delle rete stradale esistente (statale Appia e
statale 265), l'integrazione delle viabilità urbane tra
Capua e Maddaloni. «È tempo - conclude Schiavone - che anche
la Caserta-Benevento esca dal limbo dei grandi progetti, a
lungo accarezzati e mai realizzati». I 23 sindaci, con i
relativi delegati, decideranno se l'autostrada
Caserta-Benevento deve essere definitivamente bocciata o
rientrare nelle priorità amministrative. E in che modo deve
essere sfoltita la lista delle grandi opere, pensate per il
casertano, e mai realizzate. In particolare, la
Caserta-Benevento torna d'attualità perché, l'assise
plenaria dei sindaci si occuperà del futuro dell'Interporto
Maddaloni-Marcianise. E quindi del «nodo autostradale di
Maddaloni»: quello pianificato, disegnato e pure progettato
avrebbe dovuto raccordare la Caserta-Benevento con l'A30, e
quindi con il casello autostradale Maddaloni (che sorgerà
sulla Salerno-Caserta) con la viabilità interna
dell'Interporto e con gli assi di collegamenti con Caserta.
È probabile, che l'assise plenaria di "Città Continua" opti
per la realizzazione, alternativa e più abbordabile, della
strada provinciale di collegamento diretto tra Maddaloni e
Arienzo, la cui progettazione è già approdata alla
provincia. «Bene fanno i sindaci - commenta Giacomo De
Angelis, ex-parlamentrare e memoria storica dell'Interporto
Maddaloni-Marcianise - sforbiciare il libro dei sogni, cioè
a valutare la fattibilità dei troppi progetti virtuali.
Nell'assise, dove sarà convocata anche la regione Campania,
suggerisco invece di verificare a che punto è la costruzione
dell'asse di scorrimento veloce (tre corsie per ambo i sensi
di marcia per collegare l'A1 con l'A30) interno
all'Interporto. Opera voluta e finanziata dalla regione
Campania con regolare atto deliberativo e poi
misteriosamente scomparsa». Della superbretella, che
risolverebbe tutti i problemi di viabilità dell'est-maddalonese,
esiste una chiara e vincolante traccia nello scaduto accordo
di programma ed esistono pure 31 milioni di euro
inutilizzati. Soldi deliberati ma mai versati all'Interporto
Sud Europa (Ise). |