Scrivi in Redazione | Archivio Reportage | Chat  | Forum | Pubblicità su Capuaonline | Comunicati Stampa
                

  
 

Mailing List di Capuaonline. Scrivi   qui sotto  la  tua e-mail e sarai aggiornato sulle novita' del sito, di Capua e dintorni !

 

IscrivitiCancellati

 Menu'

 Home Page
 Numeri Utili
 Eventi & Manifestazioni
 Meteo
 Chat
 Forum 
 Un occhio sul mondo
 Orario Sante Messe
 Ospedale Palasciano
 Farmacie di turno
 Pubblicita'
 Autori

Archivio Eventi

 Archivio Reportage

 Comunicati Stampa

Da: Corriere del Mezzogiorno - Pietro Falco

 


Capua: Cira batte Nasa: navette più resistenti a flussi termici

Hanno forma conoidale, un'altezza di mezzo metro e un diametro di base di 40 cm. Sono i prototipi rappresentativi del naso di prua di un velivolo di rientro, progettati e sviluppati dal Cira — insieme al Csm (Centro sviluppo materiali e al Cnr — nell'ambito del progetto Usv (Unmanned space vehicles), la navicella spaziale senza pilota.

Si tratta di termostrutture innovative concepite per fusoliere in grado di operare in condizioni ambientali estreme, con carichi termici e temperature superficiali elevatissime. Per rendere l'idea, queste componenti realizzate con materiali ceramici ipertecnologici, nei test effettuati nel Plasma wind tunnel del Cira, si sono dimostrate in grado di resistere a flussi termici di 3000 gradi per metro quadro: vale a dire, quasi quattro volte in più della capacità dello Shuttle Usa, che regge «solo» 800 gradi per metro quadro. E hanno sostenuto temperature superficiali di più 2000 gradi (mentre lo Shuttle arriva fino a 1600 gradi).

I prototipi — oltre al cono di prua, c'erano pure i bordi d'attacco alare, notoriamente le parti più critiche di un velivolo iperveloce — sono stati presentati alla comunità scientifica internazionale, nel corso del primo workshop sulla «Scienza e tecnologia delle termostrutture a base di materiali ceramici » organizzato dal centro di ricerche di Capua, con la partecipazione dei maggiori esperti mondiali del settore in rappresentanza dell'Esa (l'Agenzia spaziale europea), della Nasa, delle università e delle aziende.

«Con le termostrutture a base Uhtc — afferma Gennaro Russo, responsabile del programma Usv— l'Italia si prepara a giocare un ruolo di primissimo piano nei futuri programmi di sviluppo spaziali. Tali componenti, infatti, saranno presto impiegate nei velivoli dell'Esa e sperimentate nelle reali condizioni di volo e di rientro. Con la capsula Expert, il cui primo volo è previsto nel 2010, ad una velocità di 5 km al secondo; e con Ixv, che decollerà nel 2012 ad una velocità di ben 7 km/s. Al momento siamo l'unico Paese al mondo in grado di competere con gli Stati Uniti in questo genere di materiali altamente innovativi. E il test con Expert sarà il terzo esperimento di volo in tal senso mai effettuato, dopo i due degli Usa». Ma in un futuro non lontano queste termostrutture potranno trovare applicazione anche in aspetti della vita quotidiana. «Ad esempio — spiega il nuovo presidente del Cira, Renzo Piva — potrebbero consentire la realizzazione di camere di combustione e motori spaziali o aeronautici. Come quelli degli aerospazioplani civili, che saranno in grado di volare a velocità 10 volte superiori rispetto agli attuali aerei commerciali, superando l'atmosfera e raggiungendo lo spazio. Allora, sarà possibile coprire la tratta Roma — New York in circa 2 ore. Ma è ipotizzabile anche un utilizzo per i motori automobilistici, con performance più spinte e minori emissioni inquinanti, e per i sistemi frenanti (freni a disco della Formula 1 e dei treni ad alta velocità)».

Per informazioni scrivi a: redazione@capuaonline.com

 

 

Museo Campano

Visita Virtuale

Altri servizi

Autocertificazione
Scuola di Cucina
Dicono di noi...
Amici di Capuaonline

Un po' di Storia

Storia & Monumenti

Foto Story

Raccolte fotografiche
 
 

Tutti i diritti sono riservati - Capuaonline®  e' un marchio registrato