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Immagini
di animali ricreate e rigenerate da un attento collage di
fogli in bianco-nero. Tre, in tutto, i soggetti artistici
rappresentati, che campeggiano tuttora sui muri e le pareti
del Rione Eucaliptus. Forse una scelta a caso, ma dietro la
raffigurazione di un cane, di un’anatra e di un lemur
potrebbe nascondersi qualcosa di più. Una nuova forma di
naturalismo? Un messaggio lanciato, formato immagine, a
quanti ignorino l’importanza e la rilevanza della tutela e
della salvaguardia del mondo animale? Chissà!!! Di certo, il
pensiero artistico del suo ignoto ideatore costituisce,
oggi, una novità assoluta nell’ambito del panorama culturale
moderno. Perché, in fondo, di comuni murales proprio non si
tratta, per quanto tali possano apparire agli occhi dei
curiosi e dei passanti. Essendo frutto di un’abile
composizione di fogli incollati al muro, le immagini sono,
infatti, facilmente rimovibili e non costituiscono
assolutamente pericolo per il decoro delle pareti e degli
ambienti circostanti. Una forma artistica, dunque, di
indubbia originalità, senz’altro eccelsa rispetto alle
brutture di incalliti grafomani.

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