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La
concessione dello spazio antistante i fossati di Porta
Napoli alle Poste Italiane per la sistemazione di containers
che ospiteranno temporaneamente l'ufficio centrale, ha
aggravato ulteriormente la già disastrosa situazione dei
parcheggi capuani. Nello spazio in questione, infatti,
potevano sostare decine di macchine senza nemmeno pagare il
parcheggio (o per lo meno così doveva essere se non ci
fossero stati gli abusivi) visto che il Comune l'aveva
liberalizzata. Un sospiro di sollievo per gli utenti locali,
già costretti a fare i conti con tariffe salate imposte
dall'unica cooperativa esistente e che agisce in regime di "prorogatio".
«Era un parcheggio molto comodo per chi, come me, si reca
spesso nel vicino ospedale Palasciano - dice un informatore
farmaceutico - ma ora in prossimità di Porta Napoli sarà
molto più difficile trovare un posto auto atteso che quei
pochi esistenti sono per lo più ad uso e consumo degli
sportelli bancari presenti». È l'altra faccia della
medaglia, perché se è vero che bisognava venire incontro
alle poste per i necessari lavori di ristrutturazione della
sede centrale, è pur vero che la città è priva di parcheggi,
specie in determinate zone. La politica, in questo settore,
ha fallito, non rispettando promesse e tempi per venire a
capo della situazione. Mentre la Spianata Olivares offre
agli studenti della vicina facoltà di Economia aziendale
soste a prezzi calmierati, la restaurata piazza Medaglie
d'Oro non dà più la possibilità di parcheggiare con i
divieti in vigore. Così trovare un posto auto all'ingresso
sud della città è impossibile, considerato anche che la
lontana piazza Giovanni Paolo II, dopo la realizzazione del
muro di cinta, è inaccessibile. L'unica possibilità era il
parcheggio preannunciato tempo fa dal sindaco Antropoli e
che doveva sorgere proprio a Porta Napoli, sull'altro lato a
ridosso della cinta bastionata, verso via Gran Maestrato di
San Lazzaro. Decine di posti auto in un'area attrezzata
dovevano essere realizzati nel giro di un mese. Finora,
però, nessuna traccia. E segna il passo anche l'altra grande
opera che veramente potrebbe risolvere i problemi in tutto
il centro storico: il parcheggio interrato di piazza Umberto
I. Da qualche mese i lavori sono fermi e, quindi, è facile
prevedere che entro il mese di luglio, data indicata da
Antropoli come utile per l'agibilità di una parte del
parcheggio (che a regime dovrebbe ospitare 300 posti auto,
di cui 20 riservati ai portatori di handicap), non verrà
rispettata. Speranze disilluse e promesse non mantenute
fanno del settore uno dei più deficitari a Capua, dove
ancora si aspettano i parcheggi a "spina di pesce" di via
Mezza Appia o quelli in prossimità delle scuole, in modo
particolare presso il plesso delle scuole primarie di via
Brezza, dove diventa pericolosa per tutti la sosta sulla
strada delle macchine dei genitori in attesa dei propri
figli. Eppure c'è a disposizione una grandissima area
proprio di fronte la scuola. |