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Domenica
12 ottobre 2008, alle ore 19.30, alla “Liberia Guida” di
Capua sarà inaugurata la mostra “Segmenti plastici”, curata
dal critico Maurizio Vitiello, con opere recenti
dell’architetto abruzzese Alfredo Celli. Durante la
manifestazione, a partire dalle ore 20,00, ci saranno gli interventi
di Pino Cotarelli, Franco Lista, Nando Romeo, Antonino
Scialdone, Maurizio Vitiello. Catalogo-cd
in galleria. Sarà possibile visitare la mostra sino a
venerdì 31 ottobre 2008 nei seguenti giorni ed orari:
martedì e mercoledì (10.00-13.00/17.00-20.00); dal giovedì
alla domenica (10.00-13.00/17.00-23.30); lunedì chiuso.
Alfredo Celli
ritorna in Campania ed espone la sua ultimissima produzione
alla “Libreria Guida” di Capua. L’artista, che opera e vive
in Abruzzo, continua la sua attività nel suo studio di
Tortoreto Lido per preparare opere per le prossime mostre.
Viaggiando per l'Italia abbiamo l'opportunità di controllare
e fissare nella memoria esposizioni su esposizioni e ci
sembra, quindi, essenziale segnalare artisti emergenti, di
un certo tono e di un certo valore, che sono alla ricerca di
una considerazione e di una stima e tentano e cercano di far
conoscere la risoluta “cifra artistica” su cui vorrebbero
appoggiare un proprio lancio. L'artista, nell'accogliente
studio di Tortoreto Lido, in provincia di Teramo, che
abbiamo avuto la possibilità di visitare insieme a Pino
Cotarelli, critico teatrale, e a Nando Romeo, regista
cine-tv, prosegue una stimolante ricerca sull'informale.
Alfredo Celli nasce
a Tortoreto (TE) nel 1958. Frequenta l'Istituto Statale
d'Arte di Castelli diplomandosi nel 1976, ed è in quegli
anni che inizia a dipingere avviandosi ai colori ad olio su
tela, ma trova volontà e spazio anche per eseguire dei
lavori in argilla: bassorilievi, sculture e oggetti. In
questi primi lavori ad olio è orientato verso un figurativo
molto essenziale ed indicativo, per passare, dopo alcuni
anni, verso schemi geometrico-astratti, che, col tempo, sono
orientati a recepire una maggiore corposità, anche
attraverso il colore, per arrivare ad un approccio “materico
informale”. Il supporto tradizionale, oggi, gli va stretto.
Infatti in questi ultimissimi lavori sembra che, per mezzo
del foglio di plastica e attraverso qualsiasi risorsa
tecnica, voglia riscoprire l'anima segreta delle cose e
delle immagini e cercare di tracciare il confine, se c’è
confine, dell'incertezza.
La velocità
improvvisa del gesto, i contrasti di luminosità, la
combustione, lo portano verso una sensualità introflessa. I
nuovissimi esiti e le recentissime prove della pittura di
Alfredo Celli, che ci è stato segnalato dal maestro Umberto
Esposti, nipote di Lucio Fontana e bravissimo artista, si
presenta nettamente stuzzicante, per chi come noi frequenta,
e non da poco, l'ambiente artistico italiano. Il suo “sentire la
materia”, ormai rodato, vola alto e, senza urti, plana su
possibili confini di nuovi scenari e, così, l'artista guida
tutta la sua attuale pittura, che va verso gli infiniti
spazi dell'informale, per tessere e definire una “cifra
artistica”, una sorta di certezza del carattere e dello
stile con cui distinguere le opere che in quest'ultimo
triennio ha redatto. L'artista riesce a dimensionare vastità
ed ambienti di vigorosa vivacità, capillari orizzonti di
prospettive, elementi scenici liberi da inquinamenti
metropolitani. Inoltre, dirama striature multicolori di
quinte che premono sullo spazio vergineo di supporti lignei
o di plastiche applicate a faesite.
Le sue opere in tecnica mista, su vari
supporti, comprendono intensità di note declinate da
riferimenti seriali e, così, emerge la sua voglia di
tonificare controcampi e contropiani. Nei lavori si
presentano irregolarità e si leggono scansioni, ritmi,
cadenze, accenti, trasformazioni, variazioni, mutamenti e
richiami di purezze dell'animo. Le redazioni pittoriche di
Celli oscillano tra pittura totalizzante e pittura di
sostanza e visibilità coloristiche sostanziano temperature
sussultanti.
Tracciati e margini vengono dall'artista siglati per
comprendere la “coscienza del mondo”. In definitiva, questo
nostro commento emerge da riflessioni sui seguenti lavori,
che abbiamo avuto l'opportunità di visionare: Alba di
giugno, Anima avviluppata, Conclave, Crocifissione,
Bilaterale, Carcassa aliena, Colonna, Cuore bianco, Decollo
domani alle 6, Durante la tempesta, Ferite lungo i confini,
Il Sud del mondo, Il suono del vento, Laceranti ustioni,
Linea di superficie, Lo specchio del disinganno, Malinconia
veneziana, Salendo da Est, Senza stress, Soluzione di
continuità, Strinature e sfregi, Terra e cielo, Un'altra
dimensione, Vecchia Europa addio, Vecchio. |