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«La
manager dell’Asl di Aversa ha scelto con una delibera di
ubicare il nuovo ospedale di CAPUA e Santa Maria CAPUA
Vetere nell’ex campo profughi di Capua. Siamo al termine di
una lunga serie di indecisioni e tentennamenti. Ora tutti
devono fare la loro parte, in primis in sindaco di Capua». A
parlare è Paolo Romano, capogruppo regionale di Fi. E
l’oggetto del suo strale è un collega di partito, ossia
Carmine Antropoli. Cosa sta succedendo? «Non c’è
assolutamente un problema di conflittualità interna -
chiarisce Romano - ritengo però che su temi come quelli
della sanità bisogna confrontarsi, ma alla fine occorre
decidere. Abbiamo lavorato a lungo perché il nuovo ospedale
venisse realizzato sul suolo dell’ex campo profughi, solo ed
esclusivamente per la ragione che è l’area più adatta ed è
in grado di servire con pari funzionalità tanto l’utenza di
Santa Maria quanto quella di Capua. La palla, però, ora
passa al Comune. L’ente locale avrebbe già dovuto acquistare
il suolo dal demanio per cederlo all’Asl. Finora si è perso
tempo e si corre il rischio di sciupare occasioni di
finanziamento. Per questo, nel ringraziare la manager
Costantini dell’Asl 2 per la svolta decisiva data all’iter,
sollecito il sindaco di CAPUA a velocizzare al massimo
quanto di sua competenza. Con uno sforzo comune si può
riuscire a predisporre la gara d’appalto per fine anno».
Romano, ieri sera, ha incassato a Piedimonte Matese il
sostegno della base del partito sul tema del nuovo ospedale
di Capua-Santa Maria. L’occasione è stata fornita
dall’inaugurazione, cui ha partecipato il coordinatore
regionale e sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino,
della nuova segreteria politica del senatore Carlo Sarro.
«La razionalizzazione e ottimizzazione dell’assistenza
sanitaria sul territorio Campano - ha detto Cosentino - è un
nostra battaglia da tempo, soprattutto in una regione in cui
la gestione del centrosinistra ha prodotto sprechi e
disservizi. Personalmente ritengo che si possa e si debba
diversificare l’offerta sanitaria offrendo magari branche
specialistiche e d’eccelenza a tutti gli ospedali, ma
evitando assolutamente duplicazioni». Dall’area capuana la
riflessione è poi scivolata sulle zone interne. «Sono certo
che le zone interne - ha detto il senatore Sarro - possano
recuperare il ruolo che meritano sullo scenario provinciale,
regionale e nazionale. Personalmente, essendo l’unico
rappresentante parlamentare di tale area, sia nel mio
schieramento sia in quello di centrosinistra, sento una
particolare responsabilità. Per questo la segreteria
inaugurata a Piedimonte e quella che aprirà i battenti a
giorni a Vairano non solo costituiscono il mantenimento di
una promessa elettorale, ma anche la voglia di offrire un
luogo fisico di raccordo e comunicazione tra le zone interne
e le istituzioni». Sarro, in qualità di componente della
commissione affari Costituzionali, già oggi sarà relatore al
Senato in occasione della conversione del decreto legge
sull’emergenza rifiuti. «Anche in materia di rifiuti abbiamo
cercato di coniugare la necessità di risolvere l’emergenza
con l’obiettivo di tutelare le risorse naturali e
paesaggistiche delle zone montane e pedemontane». |