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"E'
presumibile che il numero di reggimenti addestrativi in
Italia venga ridotto da dieci a due". E’ quanto affermò a
maggio del 2007, a Trieste, sede del 1° Reggimento "San
Giusto", l’allora Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il
Generale di Corpo d'Armata Filiberto Cecchi, rispondendo ai
giornalisti che gli chiedevano del futuro del Reggimento
Addestramento Volontari San Giusto che dipendeva
organicamente dal RUA (Raggruppamento Unità Addestrative)
sito presso la Caserma “Oreste Salomone” di via Brezza,
attualmente agli ordini del Generale di Divisione Antonio De
Vita. “Conseguentemente al processo di assottigliamento del
contingente di volontari” – continuò Cecchi – “che
diminuiranno tra le quattromila e le cinquemila unità nei
prossimi anni, portandoci così a regime, non possiamo
pensare di mantenere attivi tutti e dieci i reggimenti
addestrativi (RAV). In relazione a ciò” - concluse – “deve
essere adeguata anche la struttura addestrativa”. La notizia
non giunse allora inaspettata, soprattutto per chi è
addentro alla materia militare, ma preoccupava
principalmente le decine di migliaia di giovani ventenni che
ambivano ad indossare la mimetica. E la notizia si è
puntualmente avverata. Alcuni giorni orsono è stato sciolto
prima il RAV del 78° Reggimento “Lupi di Toscana”, nato nel
1862 come VIII^ Reggimento Granatieri di Sardegna e dallo
scorso 31 marzo anche lo storico 1° Reggimento “San Giusto”,
il più antico d’Italia essendo diretta dipendenza del 1°
Reggimento Re del 1624, del quale il reggimento nel 1975
assunse storia e tradizioni, tra cui la famosa “Cravatta
rossa”, segno distintivo dell’Unità. Alle due cerimonie ha
preso parte, non senza un pizzico di rimpianto, anche il
Generale De Vita che ha visto passare i RAV da dieci ad otto
ed in un futuro prossimo ci saranno altri tagli.
Nella
caserma “Salomone”, struttura che è stata concepita per
accogliere ben 3.000 militari (inizialmente era destinata
alla Guardia di Finanza), trovano dislocazione: il
Raggruppamento Unità Addestrative (RUA), attualmente
comandato dal generale di divisione Antonio De Vita, il 17°
Reggimento Addestramento Volontari “Acqui” ed il 47°
Reggimento Addestramento Volontari “Ferrara”.
Dal
comandante De Vita dipendono ora otto unità addestrative a
livello reggimento, deputate alla formazione di base dei
volontari in ferma prefissata e degli Allievi Sergenti della
Forza Armata Esse trovano ubicazione nelle sedi di Verona,
Ascoli Piceno (l’unico destinato alla donne volontarie),
Chieti, Sulmona, Cassino, Capua (2) e Potenza.
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