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Non
c'é stata la veglia di preghiera annunciata nei giorni
scorsi per i sei immigrati africani vittime della strage di
camorra del 18 settembre. Nel pomeriggio sul luogo della
strage, davanti alla sartoria "Ob.Ob.Fashions", si sono
radunati una cinquantina di immigrati ghanesi, poi divenuti
un centinaio, che si sono consultati a lungo tra loro, a
gruppetti, in casa del titolare della sartoria, che risiede
da anni a Castel Volturno. A portare solidarietà è giunto
l'Arcivescovo di Capua, Mons. Bruno Schettino, responsabile
della Fondazione Migrantes in Campania, che ha offerto la
disponibilità a celebrare il rito funebre per le vittime.
Quattro di esse - secondo l'Arcivescovo - erano cristiane e
frequentavano la Chiesa cattolica, anche se gli immigrati
non fanno distinzioni tra le diverse chiese cristiane. Era
invece musulmano Karim Yacubu, chiamato Awanga, 32 anni,
ghanese, ricordato su manifestini a lutto con versetti del
Corano. Juami, un giovane immigrato con le lacrime agli
occhi assicura di essere suo fratello. Le vittime,
probabilmente, erano tutte ghanesi, come conferma l'avvocato
Antonio Crisci, ex console onorario ed incaricato
dell'ambasciata del Ghana in Italia, anche se alcune erano
in possesso di passaporti di Togo e Liberia, Paesi per i
quali è possibile ottenere lo status di rifugiato politico.
La tensione iniziale si stempera col passare del tempo, tra
gli immigrati si mescolano esponenti dei Centri sociali che
diffondono volantini per la manifestazione antirazzista del
4 ottobre a Roma. L'assessore alle politiche sociali del
Comune di Castel Volturno, Rosalba Scafuro, conferma che il
Comune ha offerto assistenza al figlio di una delle vittime,
rimasto orfano, per farlo studiare in Italia. Al termine
delle consultazioni un immigrato ghanese, che si dichiara
fratello di una delle vittime, annuncia che la Comunità
chiede il trasferimento delle salme nel Paese d'origine e
chiede alle Autorità italiane i fondi necessari. Solo dopo
lo svolgimento dei funerali nel Ghana, si deciderà - precisa
- sullo svolgimento di un rito religioso a Castel Volturno.
Forse, per raccogliere i fondi, sarà promossa una
sottoscrizione. |