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A
un anno esatto dal suo esordio, sembra che il trasporto
urbano non sia gradito molto ai capuani. Le navette, che a
differenza di quanto annunciato all'inizio, sono sempre le
stesse e non di «ultima generazione», viaggiano troppo
spesso vuote e, come sempre, hanno difficoltà di manovra
nelle strade strette e con auto in sosta. Anche qui, i
provvedimenti migliorativi della viabilità promessi
all'esordio, non ci sono stati e, probabilmente, sono
proprio questi fattori a concorrere al mancato successo del
trasporto pubblico urbano. Che era un provvedimento in
itinere da troppo tempo, fino a quando l'amministrazione
comunale attuale è riuscita a concludere con l'Acms la
convenzione per il decollo del servizio. «Uno dei motivi che
scoraggia la gente - spiega un operatore commerciale del
centro storico - è il prezzo elevato del biglietto. Se i
costi fossero più contenuti, anche noi commercianti potremmo
pensare di regalare il ticket a quanti vengono a fare spesa
nei nostri esercizi. Ma un euro a biglietto sembra una cifra
un po' esagerata». Purtroppo il costo è vincolato al
biglietto Unico Campania e, quindi, c'è poco da fare. Ma si
potrebbe intervenire sulla velocizzazione delle corse,
creando percorsi più agevoli con un nuovo sistema viario
interno. Quante volte le navette sono costrette, per esempio
a viale Ferrovia, a fare peripezie per districarsi tra le
auto in senso inverso e quelle parcheggiate? Utile sarebbero
anche corse più notturne nei giorni festivi, almeno per il
percorso di via Brezza, per dare modo ai militari che
rientrano nella caserma Salomone di avere un mezzo di
trasporto a disposizione. |