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«Esprimo
grande soddisfazione per il decreto emanato dal ministero
della Difesa, in concerto con i dicasteri dei Trasporti,
Infrastrutture, Economia e Finanze, che trasforma
l'aeroporto di Capua da militare a civile. Un provvedimento
importante, fortemente voluto dalla Regione, in linea con il
programma di sviluppo del sistema aeroportuale della
Campania che stiamo realizzando in questi anni». Parla
l'assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta che nel
giorno in cui è arrivato il decreto ministeriale che
trasferisce i beni del demanio militare dell'aeroporto
Oreste Salomone a quello aeronautico civile, vede realizzati
i sogni di un intero territorio ed il rilancio dell'economia
ad esso legata poichè uno scalo aperto all'aviazione
generale risolve parecchi problemi non solo logistici. «Non
sarà ovviamente un altro aeroporto aperto al traffico civile
- spiega Cascetta - per il quale il nostro piano prevede i
tre poli di Capodichino, Grazzanise e Pontecagnano, ma
completerà il nostro sistema integrato con una funzione
diversa e ugualmente importante, ossia il supporto alle
attività della filiera aeronautica. Grazie a questo
provvedimento, infatti, ora finalmente il Centro di ricerca
aerospaziale (Cira) e le altre aziende del settore
aeronautico presenti nell'area avranno a disposizione,
definitivamente e totalmente, uno scalo di primo livello per
le loro attività, comprese le prove e i collaudi». L'area
dell'aeroporto capuano è baricentrica rispetto agli
insediamenti industriali del settore, vale a dire Oma Sud e
Tecnam, oltre al Cira ed ospita l'aeroclub Terra di Lavoro,
la cui attività ha permesso il conseguimento di brevetti di
volo a tantissimi appassionati. Tutte queste realtà, più il
Comune di Capua e la Regione, hanno formato una società
consortile, il cui statuto è stato approvato dal consiglio
comunale nel mese di settembre del 2007. «Un'occasione anche
per le attività della cosiddetta aviazione generale -
conclude l'assessore regionale - che comprende, ad esempio,
le scuole di volo, l'aeroclub e i servizi aerei di secondo
livello come aerotaxi e servizi di aerofotogrammetria che
avranno a disposizione un nuovo spazio, oltre a quelli già
presenti nell'aeroporto di Capodichino. Ringrazio, dunque, i
ministri Parisi, Bianchi, Di Pietro e Padoa Schioppa e l'Enac
(l'ente nazionale di aviazione civile) che con il decreto
emanato ci consentono di fare un altro significativo passo
in avanti nello sviluppo del nostro sistema aeroportuale».
Dalla dismissione dell'aeroporto Salomone, situato nella
zona nord-ovest di Capua, da parte dell'aeronautica militare
in quanto ritenuto non più idoneo ai propri scopi, si è
messa in moto tutta una serie di provvedimenti che hanno
portato alla rivalutazione dello scalo aereo fornito di una
pista di oltre un chilometro. È chiaro, però, che la
ristrutturazione e la riconversione sono i passi successivi
per far sì che il ruolo di primo piano che andrà ad
assumere, possa essere svolto nel miglior modo possibile. La
società consortile che lo gestirà e che vede alla presidenza
il sindaco di Capua, Carmine Antropoli, è proiettata in
questa direzione.
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