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Hanno
fatto la loro apparizione ieri mattina con tanto di
giubbotto fluorescente e taccuino per le multe. Sono i nuovi
vigili urbani vincitori del concorso espletato nella scorsa
estate. Sei i posti da ricoprire part time, ma per tutta una
serie di motivi, in servizio ne sono entrati ben 19, in
pratica tutti quelli che al termine della prova orale
avevano superato l'esame. Un fatto storico per CAPUA e per
il comando della polizia municipale ridotto al lumicino per
il pensionamento di molte unità mai sostituite. In un solo
colpo, spalmati su due turni, sono comparsi per le strade
della città tanti nuovi vigili che, accompagnati dai
colleghi più esperti, non hanno lesinato multe a destra e a
manca, principalmente per divieti di sosta. I commenti sono
stati i più disparati, anche se alla fine sono stati
concordi sull'auspicio che una volta sistemato anche il
vertice della polizia municipale (il comandante Carlo
Ventriglia sta ultimando il suo incarico) con il concorso
bandito ed i cui termini scadranno il prossimo 21 gennaio, a
CAPUA si possa ritornare ad un grado di vivibilità
accettabile sotto molti punti di vista. Del traffico,
principalmente, visto che spesso il codice della strada
viene applicato a modo proprio dagli indisciplinati ed i
segnali sono considerati optional. Purtroppo manca il senso
civico, ma anche la giusta prevenzione da parte dei caschi
bianchi che se fino ad oggi erano giustificati per
l'esiguità dell'organico, ora non più. Del resto lo aveva
evidenziato anche il sindaco Carmine Antropoli e non solo
dopo la bufera giudiziaria in cui si è venuto a trovare il
concorso per i nuovi vigili urbani, al vaglio della
magistratura che sta svolgendo indagini per presunti
illeciti. «Sono tranquillo sull'operato della commissione
giudicatrice - sostiene il primo cittadino - così come sono
certo che CAPUA ha bisogno di un controllo territoriale più
profondo. Di una polizia municipale efficiente e
numericamente adeguata c'è bisogno per riportare alla
normalità il caos che esiste in città». E Antropoli non fa
mistero nemmeno sulla volontà di chiudere al traffico il
centro storico. Una decisione che non trova tutti i
commercianti d'accordo, convinti come sono che più traffico
significhi più vendite. |