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Fa
discutere i politici ma non solo la notizia del documento,
redatto dai consiglieri comunali e dal primo cittadino di
Capua con il quale, venerdì 26 settembre, si invitava i
carabinieri del Nas a verificare l'intero nosocomio di Santa
Maria Capua Vetere riguardo a carenze strutturali ed
igienico-sanitarie. "Non solo mi sento di stigmatizzare
quest'azione – ha precisato il Consigliere Giuseppe Stellato
– ma è doveroso da parte mia sottolineare quanto
un'operazione del genere sia un atteggiamento del tutto
irresponsabile. Si parla di difesa della struttura
ospedaliera, quando è risaputo che l'Ospedale Melorio al
momento sia l'unica struttura che opera sul territorio con
una richiesta di erogazione di servizi davvero impegnativa.
Il nosocomio, tra l'altro, già nel passato ha superato
verifiche analoghe e funziona da tempo, nel migliore dei
modi ed in base alle proprie possibilità. Non credo sia
opportuno strumentalizzare la questione sanità; se proprio
si dovesse procedere a verifiche che allora queste vengano
attuate in entrambi i nosocomi che, come si sa, risultano
essere collegati e complementari da un punto di vista
funzionale. Insomma, qualsiasi rappresentante politico che
desideri il bene del territorio sul quale lavora, di certo
non può e non deve porre in essere azioni politiche che
mettano a repentaglio l'assistenza dei cittadini riducendo
anche la rete di risposta sanitaria. Non possiamo, in questo
momento, far ricadere sulla cittadinanza carenze o
disattenzioni che hanno determinato le responsabilità
politiche della mancata realizzazione del Dea sul nostro
territorio; si tratta di una problematica che va esaminata
in maniera del tutto autonoma rispetto a quella espressa
dall'istanza del comune di Capua. Non vorrei che l'azione
del sindaco Antropoli innescasse un meccanismo perverso di
azioni che finirebbero per danneggiare il territorio nel suo
complesso. Piuttosto le forze politiche operino in sinergia
per migliorare le strutture esistenti e consentire il
mantenimento di strutture idonee ed adeguate attraverso una
cooperazione istituzionale – al di là dei colori politici -
che tanto manca ai nostri giorni”. |