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Il
sindaco Carmine Antropoli ha scritto alla Direzione Centrale
del Demanio – Area Demanio e Patrimonio – nonché all’Agenzia
del Demanio – Fialiale Campania – Napoli per l’ Immobile
demaniale denominato “Ex Caserma Gorini” con annessa “Sala
D’Armi”, Capua (CE). La richiesta è quella della
concessione ai sensi D.P.R. 13-09-2005 n. 296. La Sala
d’Armi realizzata da Domenico Antonio Vaccaio, situata in
via Andreozzi, è annessa al convento di San Giovanni delle
Dame Monache. Nel periodo napoleonico venne trasformata in
Sala D’Armi. Oggetto di un restauro, oggi la Sala è
visitabile solo in occasione di manifestazioni culturali,
durante le quali la prestigiosa e particolarissima
costruzione, che in modo funzionale armava i militari, viene
concessa agli occhi dei cittadini e dei turisti curiosi.
Mentre la caserma “Gorini” necessita di un accurato
restauro, non solo per fini di sicurezza ma anche per una
possibile utilizzazione consona. L’Amministrazione comunale
intende dunque acquisire questa proprietà. A tal fine,
ancora una volta il primo cittadino Antropoli ha scritto
alle autorità competenti. “Questa Amministrazione facendo
seguito alla pregressa corrispondenza che si intende
integralmente riportata, ancora una volta avanza formale
richiesta per ottenere nelle forme previste dal dettato
normativo indicato, la concessione in uso del bene
denominato “ex Caserma Gorini” con annessa Sala D’Armi. Con
l’occasione è appena il caso di ricordare che lo stesso, di
fatto non utilizzato da numerosi anni ed all’attualità
dismesso definitivamente dal Ministero della Difesa, si
presenta sotto il profilo giuridico, idoneo a soddisfare nei
modi previsti la presente richiesta. Per una maggiore
rappresentazione, non va sottaciuto l’elemento cardine della
richiesta, cioè l’ubicazione del bene nel centro storico,
già in passato oggetto di programmi di recupero,
riqualificazione e valorizzazione. È da evidenziare altresì
lo stato di vetustà dell’ex Caserma “Gorini” si presenta non
priva di pericolo per la privata e pubblica incolumità,
della cui salvaguardia questo Ente non può sottacerne.
Mentre l’aliquota “Sala D’Armi”, già interessata da lavori
di recupero e conservazione, risulta idonea ad ospitare
eventi consoni nel rispetto della vocazione originaria.
Infine ma non ultima in termini di aspirazione per una
funzione pubblica, lo scrivente nel farne proprie le
accorate volontà dell’intera cittadinanza che da troppi anni
attende paziente di goderne”. Delle prestigiose
testimonianze storico-culturali e che da tempo non trova
risposte concrete ai tanti interrogativi, rimette a codeste
Direzioni ogni valutazione alla richiesta “de quo”. Per la
fruizione del cespite si esprime la volontà circa la
realizzazione di una Cittadella della Cultura con annesso
centro museale di arte contemporanea”. |